Lettere - Monfalcone e Fincantieri, Peruzzi: «Silenzio sul decreto vergogna inaccettabile»

Lettere - Monfalcone e Fincantieri, Percuzzi: «Silenzio sul decreto vergogna inaccettabile»

LA LETTERA

Lettere - Monfalcone e Fincantieri, Percuzzi: «Silenzio sul decreto vergogna inaccettabile»

Di Michela Percuzzi • Pubblicato il 07 Gen 2026
Copertina per Lettere - Monfalcone e Fincantieri, Percuzzi: «Silenzio sul decreto vergogna inaccettabile»

Ci scrive Michela Percuzzi, per condividere una riflessione sul nuovo anno e sulle criticità  che, a suo giudizio, segnano il presente e il futuro della città .

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Ci scrive Michela Percuzzi, consigliera della lista civica “Insieme con Moretti” del comune di Monfalcone, per condividere una riflessione sul nuovo anno e sulle criticità  che, a suo giudizio, segnano il presente e il futuro della città . Al centro del suo intervento il rapporto tra Monfalcone e Fincantieri, l'impatto industriale sul territorio e il ruolo delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Un contributo che richiama temi sociali, sanitari ed economici e sollecita un dibattito politico più ampio sulle responsabilità  pubbliche e sulle prospettive per il 2026. E.V. 

Il nuovo anno si apre per Monfalcone sotto il segno di una sfida che non posso e non possiamo più permetterci di rimandare, il presente e il futuro della città  di fronte all'impatto industriale di Fincantieri, società  a partecipazione Statale per quasi il 70%. La recente mozione unitaria del Consiglio Comunale di Monfalcone su Fincantieri non deve essere un semplice esercizio di stile burocratico da archiviare in un cassetto. àˆ il grido della nostra città  che chiede d'essere ascoltata, non solo dai propri amministratori, ma dallo Stato e dalla Regione. Iniziamo questo 2026 con una consapevolezza amara: il nostro tessuto sociale, sanitario ed economico è giunto al punto di rottura. Non posso più accettare il 'silenzio degli innocenti' di fronte a un carico che la nostra comunità  sta sostenendo in totale solitudine.

Mentre i cittadini affrontano le criticità  quotidiane, la risposta delle istituzioni Nazionali a traino Centro Destra è stata quello che viene definito come ‘Decreto della Vergogna': 80 milioni di euro di soldi pubblici destinati a un'azienda segnata da sentenze penali per le morti legate all'amianto. Lo considero un paradosso etico che ferisce la nostra memoria collettiva: si usa denaro pubblico come un premio, invece di destinare prioritariamente alla tutela delle vittime o alla sicurezza. Il fatto che la maggioranza a traino Leghista in Consiglio Regionale abbia rigettato l'emendamento per la sua abrogazione è un atto che non possiamo dimenticare.

Cosa chiedo per il 2026?

Un'azione Politica: penso che la Giunta Comunale debba diventare protagonista attiva, pretendendo risposte concrete da Roma e da Trieste. Monfalcone non può essere lasciata sola difronte ad una tensione sociale, abitativa e scolastica di questa portata. Sono necessari fondi correnti per gestirla e progetti politici forti. Chiedo che le risorse pubbliche vengano vincolate a garanzie ferree sulla salute dei lavoratori e sulla bonifica dei rischi (Amianto e FAV). Lavoro e Legalità : Dobbiamo dire basta a un sistema di appalti e subappalti che mette a rischio l'integrazione e la legalità  nel nostro territorio. Sono ben felice che siano iniziati i lavori di rifacimento di strade e marciapiedi, ma non dimentichiamo che questi sono interventi di ordinaria amministrazione. La vera sfida, quella per cui mi batterò, è la dignità , la giustizia sociale e la lotta alle disuguaglianze di chi vive e lavora in questa città .

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