La leggende del Rex rivive a Monfalcone, il gigante del mare che segnò il Novecento

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La leggende del Rex rivive a Monfalcone, il gigante del mare che segnò il Novecento

Di Redazione • Pubblicato il 14 Set 2021
Copertina per La leggende del Rex rivive a Monfalcone, il gigante del mare che segnò il Novecento

L'epopea della nave che ha solcato l'Atlantico raccontata in un volume speciale. Da lui nacquero storie e leggende.

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La storia del più grande transatlantico mai costruito in Italia è al centro di "Rex, Il sogno azzurro – The blue riband", libro voluto da Fondazione Ansaldo e scritto da Flavio Testi, pubblicato e distribuito da Erga Edizioni. Il volume è stato recentemente presentato al Museo della cantieristica (Muca) di Monfalcone dal vicesindaco Michele Luise e Lorenzo Fiori, direttore di Fondazione Ansaldo. N'è nata una tavola rotonda, moderata dallo storico navale e operatore museale Giulio Princic, dedicata proprio a questo capitolo dell'epopea industriale nazionale.

Tra gli ospiti, c'erano la dirigente comunale delle Attività culturali Federica Ghirardo, il rappresentante dell’Associazione Marinara Aldebaran, Corrado Cattonar, e lo storico navale, liutaio e collaboratore del Museo del Mare di Trieste, Walter Macovaz. L'ente culturale ha voluto questo titolo per celebrare il mito del Rex, pesante 51.060 tonnellate di stazza lorda per una lunghezza di 268 metri, una larghezza di 30 metri e un’altezza 37 metri, con quattro eliche e altrettanti motori capaci di una potenza di 140mila cavalli. Varato il primo agosto 1931 nei Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente, affondò l’8 settembre 1944.

A colpirlo furono razzi e siluri accanitamente lanciati dagli aerei della Royal Air Force nella solitudine e nel silenzio della baia di Capodistria, opposta geograficamente a quella dove era nato. Il suo affondamento è stato l’ultimo atto di una vita operativa eccezionale, seppur breve, suggellata nel 1933 con la vittoria del Nastro Azzurro, grazie ad una traversata tra Europa e America di 4 giorni, 13 ore e 58 minuti. Il Rex percorse le 3.181 miglia che separano Gibilterra dal faro di Ambrose a una velocità media di 28,92 nodi, arrivando a destinazione con un giorno d’anticipo, un record che detenne per due anni.

Proprio a questa competizione che si riferisce il titolo del libro. Un mito fatto di tanti altri miti: a bordo viaggiarono autentiche leggende quali il “gigante buono” Primo Carnera, "l’uragano di Amsterdam” Vittorio Tamagnini, Walt Disney, Clark Gable, Salvador Dalì, Ingrid Bergman, Gianni Agnelli, Arturo Toscanini, Eugenio Montale, Luigi Pirandello e moltissimi altri. Non solo personaggi celebri, ma sul Rex attraversarono l’Atlantico tra i 30mila e i 50mila ebrei che trovarono rifugio in America durante il periodo delle persecuzioni razziali.

La nave è entrata nel mito anche per la leggendaria intercettazione del 12 maggio 1938 in pieno Atlantico, a 700 miglia da New York, effettuata da tre prototipi di bombardieri B17, le cosiddette “Fortezze volanti”. Un tributo a questo evento avvenne nel 2007 con la replica dell’intercettazione REX Replay. L’accanimento nell’affondarlo ha contribuito a consolidarne l’aura di mito che ancora oggi vive nella memoria collettiva: la Zanussi volle il nome del transatlantico per i suoi elettrodomestici di alta gamma; nel 1963 la Peroni chiamò Nastro Azzurro la sua la birra premium con l’ambizione di farla diventare la birra italiana più amata.

Dieci anni dopo, nel 1973, Fellini lo rese immortale omaggiandolo nel suo capolavoro Amarcord. Tra le oltre 250 pagine del volume è possibile leggere di come sia nato questo mito che da 90 anni è sinonimo di orgoglio italiano e che, anche con i suoi interni eleganti e raffinati, è stato simbolo itinerante del made in Italy nel mondo. Il volume bilingue (italiano e inglese) e con sovra-copertina poster, stampato e distribuito da Erga Edizioni, è in vendita presso il circuito delle librerie su tutto il territorio nazionale al prezzo di 25 euro e presso le principali piattaforme on-line.

Nella foto: il Rex in uno scatto del 1931.

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