Legambiente Monfalcone in azione a Grado con la campagna ‘Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med’

Legambiente Monfalcone in azione a Grado con la campagna ‘Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med’

L’INIZIATIVA

Legambiente Monfalcone in azione a Grado con la campagna ‘Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 14 Apr 2026
Copertina per Legambiente Monfalcone in azione a Grado con la campagna ‘Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med’

Sabato 11 aprile a Porto Buso volontari e associazioni nautiche si sono impegnati nella raccolta di rifiuti e materiali ingombranti lungo la laguna, recuperando plastica di ogni genere, bombole a gas, lamiere di ferro e culle per bambini.

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Sabato 11 aprile, il circolo di Legambiente Monfalcone ha organizzato e portato a termine con successo una giornata dedicata alla tutela del territorio nell'ambito della campagna Spiagge e Fondali Puliti “Clean up the Med”. L’evento, svoltosi nella località di Porto Buso a Grado, è stato reso possibile grazie alla co-organizzazione con il Comune di Grado, rappresentato dalla presenza dell’assessore al volontariato e all’associazionismo, Giuseppe Marchesan, da Daniela Moser dell’ufficio ambiente e dal personale del servizio manutenzioni. È stata determinante l’adesione delle associazioni nautiche locali, che hanno rappresentato il vero braccio operativo dell'iniziativa; a loro va il più profondo ringraziamento per l’impegno logistico e la dedizione dimostrata.

La pulizia si è concentrata prevalentemente nell’area adiacente al ristorante Ai Ciodi, già oggetto dell’intervento di pulizia legato alla campagna “Puliamo il Mondo”, effettuato da Legambiente e società nautica “Rosa dei venti”, lo scorso ottobre. La gran quantità di rifiuti trovati in quell’occasione ha reso necessario programmare un ulteriore intervento. Tra la vegetazione e lungo l’argine a mare è stata rinvenuta una quantità eterogenea di rifiuti: plastica di ogni genere e fattura, spesso ormai degradata in micro-frammenti estremamente dannosi per l'ecosistema, oggetti ingombranti e pericolosi come bombole di gas, lamiere di ferro, materassi, boe e persino culle per bambini.

La gestione dei materiali raccolti è stata differenziata per ottimizzare il rientro: i rifiuti ingombranti, parecchi metri cubi, sono stati accumulati in un’area dedicata in attesa dello smaltimento tramite mezzi adeguati nei giorni successivi, mentre più di cinquanta grandi sacchi gialli contenenti i rifiuti plastici sono stati caricati direttamente sulle imbarcazioni, insieme a una discreta quantità di bottiglie di vetro. Al rientro verso Grado, le barche dei volontari si presentavano cariche di sacchi, testimonianza visibile dell'efficacia dell'intervento e del volume di inquinanti rimossi dalla laguna.

Legambiente esprime grande soddisfazione per i risultati ottenuti e profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito con impegno e passione. L’associazione ribadisce con forza che mantenere un ambiente libero dai rifiuti non è solo una questione di decoro urbano, ma una necessità imprescindibile per la salvaguardia dell’ambiente e della salute. Proteggere la laguna significa infatti tutelare la ricca fauna che la abita e, contemporaneamente, la salute umana: la qualità del pesce che arriva sulle nostre tavole è la diretta conseguenza della salubrità dell'acqua in cui vive. L'incuria e l'inquinamento compromettono l'intera catena alimentare, rendendo evidente come la connessione tra la protezione degli ecosistemi e il nostro benessere sia costante e indissolubile, anche quando non immediatamente percepibile.

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