la tradizione
Le campane accolgono il nuovo arcivescovo di Gorizia: scampanotadôrs in concerto per monsignor Dianin
Domenica 12 luglio tradizionali scampanii da Aquileia a Gorizia. Oltre ai principali campanili cittadini saranno protagonisti i campanari dell'intera arcidiocesi, custodi di una tradizione secolare.
Saranno le campane ad accompagnare ogni tappa del cammino verso la Cattedrale di Gorizia, trasformando l'ingresso del nuovo arcivescovo di Gorizia, mons. Giampaolo Dianin, in una grande festa capace di unire l'intero Goriziano: domenica 12 luglio saranno infatti gli scampanotadôrs, custodi di una delle tradizioni popolari e religiose più radicate del territorio, a dare voce all'accoglienza del nuovo pastore della Chiesa locale, con un programma che coinvolgerà Aquileia, Gorizia e numerosi paesi attraversati dal corteo episcopale.
Quella del Goriziano è una tradizione campanaria che affonda le proprie radici nei secoli e rappresenta una peculiarità del territorio. A differenza del semplice suono automatico delle campane, qui è ancora viva l'arte dello scampanio manuale, con melodie ritmiche tramandate di generazione in generazione e interpretate dai campanari secondo tecniche proprie di ogni comunità. Un patrimonio che negli ultimi anni è stato valorizzato dall'associazione "Campanari del Goriziano – Pritrkovalci Goriške – Scampanotadôrs dal Gurizan", nata proprio per salvaguardare, documentare e trasmettere questa tradizione comune alle comunità italiane, slovene e friulane del territorio. L'importanza culturale di questa pratica è stata ulteriormente riconosciuta con il recente inserimento dell'arte campanaria tra i patrimoni culturali immateriali dell'Unesco, un traguardo che ha dato nuovo impulso alle iniziative di divulgazione e alle scuole dedicate ai giovani campanari.
Per l'ingresso del nuovo arcivescovo, il suono delle campane scandirà l'intera giornata. Nel primo pomeriggio gli scampanotadôrs saranno impegnati sul campanile di Aquileia, dalle 15 alle 16.30, per accogliere monsignor Dianin, che presiederà la Liturgia della Parola nella Basilica. Conclusa la celebrazione, l'arcivescovo partirà verso Gorizia e il suo viaggio sarà accompagnato dal suono a distesa delle campane dei paesi attraversati lungo il percorso, quasi a creare un ideale filo sonoro tra le diverse comunità dell'arcidiocesi.
Il momento culminante arriverà nel tardo pomeriggio. Dalle 18 alle 19 suoneranno contemporaneamente a festa i principali campanili cittadini, con la presenza su ciascuna torre di squadre di scampanotadôrs provenienti da tutta l'arcidiocesi. Al concerto solenne della torre campanaria della Chiesa Metropolitana si uniranno le campane di Sant'Ignazio, San Rocco e degli altri campanili cittadini, annunciando così la celebrazione di insediamento che prenderà il via alle 19 in Cattedrale.
L'iniziativa è promossa dall'associazione "Campanari del Goriziano – Pritrkovalci Goriške – Scampanotadôrs dal Gurizan" in collaborazione con le parrocchie cittadine. Tra i complessi campanari di Gorizia, il più imponente è quello della Cattedrale, formato da quattro campane intonate nelle note Do, Re, Mi e Fa. Le tre maggiori furono fuse nel 1864 dalla storica fonderia goriziana De Poli Broili, mentre la più piccola è stata realizzata nel 1990 dalla ditta emiliana Capanni.
Il secondo concerto per grandezza è invece quello custodito nel campanile di Sant'Ignazio, un semitono più basso rispetto al Duomo. È composto da quattro campane nelle note Re bemolle, Mi bemolle, Fa e La bemolle. Due furono fuse sempre dalla De Poli Broili nel 1874, una terza, requisita durante la guerra, venne rifusa nel 1948, mentre la più piccola, dedicata alla "Regina Pacis", risale al 1962 ed è opera della fonderia De Poli.
L'appuntamento del 12 luglio è stato preceduto da un'altra occasione particolarmente significativa per la diocesi. Gli scampanotadôrs sono stati infatti impegnati anche domenica 5 luglio nella Chiesa Metropolitana di Gorizia, in occasione della celebrazione di saluto dell'arcivescovo Carlo, accompagnando con il tradizionale scampanio il commiato del presule e preparando simbolicamente il passaggio di testimone al suo successore.
Va ricordato, infine, che nel 2012, per l’ingresso di monsignor Redaelli a Gorizia, il sodalizio aveva organizzato un evento simile coinvolgendo tutte le campane della città in un grande concerto corale che aveva richiamato suonatori di campane non solo dal Goriziano ma anche dalla vicina Slovenia e dal resto del Friuli Venezia Giulia. Simile iniziativa è stata proposta anche l’8 febbraio 2025 in occasione dell’apertura della Capitale Europea della Cultura e similmente sarà proposto il 12 luglio di quest’anno per avvicinare con il tradizionale e antico suono delle campane, idealmente, l’intero territorio diocesano alla Chiesa metropolitana.
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