i controlli
Lavoro nero e cantieri non sicuri: sospese 8 attività tra Gorizia e Monfalcone
Operazione dei carabinieri del Nil nel settore edile in tutta la provincia isontina. Accertate gravi violazioni sulla sicurezza, individuati 4 lavoratori irregolari e sanzioni per 250mila euro.
Controlli a tappeto nei cantieri edili della provincia di Gorizia da parte dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Gorizia e del Nucleo operativo del Gruppo carabinieri tutela lavoro di Venezia, con il supporto dei militari delle compagnie di Gorizia e Monfalcone.
L’attività ispettiva, intensificata negli ultimi giorni su tutto il territorio isontino, era finalizzata alla prevenzione e repressione del lavoro sommerso e dello sfruttamento dei lavoratori, oltre che alla verifica del rispetto delle norme in materia di salute, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.
Le verifiche, svolte anche attraverso attività info-operative e l’analisi di dati provenienti dall’Arma territoriale, dai nuclei ispettorato del lavoro e dalle banche dati, hanno interessato dieci ditte operanti nel comparto edilizio, tutte risultate non conformi.
Nel corso dei controlli sono emerse numerose violazioni, tra cui l’omessa formazione e informazione dei lavoratori in materia di sicurezza, la mancata redazione del piano operativo di sicurezza, l’omesso aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento, la presenza di quadri elettrici non a norma, aperture nel vuoto prive di protezione, ponteggi irregolari, il mancato rispetto delle norme in materia di igiene e salute e l’omessa valutazione dei rischi aziendali.
Complessivamente i militari hanno individuato quattro lavoratori impiegati in nero e disposto la sospensione di otto attività imprenditoriali: sei per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e due per utilizzo di manodopera irregolare. Le sanzioni amministrative e le ammende elevate ammontano a circa 250mila euro.
A Monfalcone le ispezioni hanno riguardato tre cantieri, due impegnati nella ristrutturazione di edifici privati e uno nella realizzazione di una struttura residenziale. I carabinieri hanno riscontrato impalcati non idonei, aperture nel vuoto non protette, omissioni relative agli impianti elettrici e alla messa a terra, oltre alla mancata denuncia degli impianti per le verifiche biennali obbligatorie. Per cinque aziende è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale con sanzioni amministrative per circa 150mila euro. Sempre a Monfalcone, la scoperta di quattro lavoratori in nero ha portato alla sospensione di altre due imprese edili, con ulteriori sanzioni per circa 65mila euro.
A Gorizia, invece, i controlli hanno interessato due cantieri destinati rispettivamente alla ristrutturazione di uno stabile privato e al recupero di un immobile da adibire a struttura ricettiva. Anche in questo caso sono state rilevate gravi irregolarità, tra cui aperture prive di difese contro il rischio di caduta dall’alto, materiali depositati sulle impalcature, ponteggi non a norma e mancata verifica dei requisiti tecnico-professionali delle imprese affidatarie. Le violazioni hanno comportato la sospensione delle attività e sanzioni per circa 30mila euro.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
_6a16984128f6b.jpeg)

_6a1698412a420.jpeg)
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











