«I lavori alla Pitteri risolveranno i problemi di spazio in via Barzellini»: Delmastro visita il carcere

«I lavori alla Pitteri risolveranno i problemi di spazio in via Barzellini»: Delmastro visita il carcere

LA SITUAZIONE

«I lavori alla Pitteri risolveranno i problemi di spazio in via Barzellini»: Delmastro visita il carcere

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 06 Feb 2026
Copertina per «I lavori alla Pitteri risolveranno i problemi di spazio in via Barzellini»: Delmastro visita il carcere

In tre anni aumentato di quattro unità l'organico della Polizia Penitenziaria. Avviato un corso online per i detenuti grazie ad Apt.

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La visita alla Casa circondariale di via Barzellini e il breve punto stampa nella sala Bianca del vicino Comune per esprimere la propria soddisfazione per quanto si sta facendo a Gorizia. Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 5 febbraio, il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ha voluto toccare con mano e riferire delle novità che interesseranno il nostro territorio nel comparto della giustizia.

«Ho voluto fare questa visita con gli uomini e donne della Polizia penitenziaria, una visita che ha previsto anche l’intervento delle forze sindacali con le quali abbiamo condiviso il percorso di questi tre anni che hanno conosciuto il rafforzamento dell’organico che, a livello nazionale, ha visto 1700 assunzioni con delle ripercussioni anche sull’istituto di Gorizia: dopo anni e anni in cui si vedeva scendere il proprio organico, per la prima volta lo ha visto salire passando da 45 unità a 49» ha dichiarato Delmastro in apertura dell’incontro, dopo il breve saluto del sindaco Ziberna, dell’assessore alla Polizia locale, Sicurezza urbana e del territorio Del Sordi e della Senatrice Francesca Tubetti.

«Abbiamo anche finalmente saturato la componente del personale giuridico pedagogico che è un po’ la seconda gamba dell’amministrazione penitenziaria – ha proseguito il Sottosegretario – e questo tanto in Italia, quanto a Gorizia, soprattutto per la parte dei funzionari, è la prima volta che accade. Mi sono confrontato con un carcere che presenta delle criticità più che altro legate agli spazi, è un problema strutturale dell’istituto e credo che l’uscita da questa situazione sarà fornita dall’ex scuola Pitteri per la quale è stata conferita la redazione del progetto di fattibilità tecnico economica per l’importo di 320mila euro circa».

«Adesso siamo nella fase in cui dovremo presentare il progetto alla conferenza dei servizi, successivamente dovrà essere redatto il progetto esecutivo e abbiamo le risorse per appaltarlo immediatamente. Poi ci sarà la verifica e l’approvazione di questo progetto a seguito del quale i lavori potranno cominciare» ha aggiunto Delmastro che conta, in base alle tempistiche burocratiche intercorrenti fra i vari step, di poter appaltare il cantiere negli ultimi mesi dell’anno.

«Le risorse ci sono e credo sarebbe una svolta fondamentale per l’istituto penitenziario di Gorizia, in particolar modo per il benessere dei nostri dipendenti della Polizia penitenziaria che potranno trovare non solo uffici ma soprattutto una caserma degna di questo nome» ha precisato il Sottosegretario, aggiungendo che questa soluzione potrebbe persino aiutare gli ispettori e i soprintendenti a radicarsi sul territorio mentre al momento, dopo un primo periodo di permanenza, tornano nelle loro città di origine.

Il progetto di riqualificazione della scuola Pitteri (edificio ceduto agli inizi del 2023 dall'amministrazione comunale alla direzione regionale dell’Agenzia del demanio che, contestualmente, l’ha “girato” al dicastero) risale al primo mandato della giunta Romoli e attualmente si inserisce in un progetto nazionale riguardante le caserme per il quale il ministero ha stanziato circa dieci milioni di euro.

«Quello di Gorizia è forse uno dei casi più paradigmatici di tutta l’Italia. Credo che, tenuto conto dei tempi della burocrazia e dei termini di legge, potremo velocemente raggiungere la massima operatività del carcere cittadino e soprattutto daremo la possibilità di renderlo più attraente ai quadri intermedi che qui vengono assegnati. Ovviamente si tratta di un intervento che privilegerà, oltre alla caserma, lo spaccio, la mensa e gli uffici amministrativi, servizi messi a disposizione del personale della Polizia penitenziaria: il tutto accadrà recuperando un immobile importante per Gorizia».

Ma c’è ancora un terzo e significativo aspetto messo in luce durante la conferenza stampa da Caterina Belletti, presidente di Apt e membro del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, ente che recentemente ha sperimentato la formazione on line dei detenuti giunti alla fine della pena. Il successo dell’iniziativa, rodata fra ottobre e dicembre e volta alla formazione di meccanici, ha suggerito di replicarla proprio con Apt con l’obiettivo di dare una seconda possibilità attraverso la riqualificazione.


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