LO SPETTACOLO
Il lascito artistico e umano di ‘Mama Africa’ Miriam Makeba debutta al Pasolini di Cervignano
Martedì 3 marzo la nuova produzione Euritmica dedicata alla cantante e attivista sudafricana. La voce narrante è di Valerio Marchi, brani cantati ed arrangiati da Nicoletta Taricani.
Dopo “My name is Nina”, l’associazione culturale Euritmica torna con una nuova produzione dedicata ad un’altra figura emblematica della musica ma anche delle questioni sociali del Novecento, ovvero “Mama Africa” Miriam Makeba.
Il debutto di “Makeba” è alle 20.45 di martedì 3 marzo al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli. Cuore e anima narrante sarà il saggista e poeta Valerio Marchi che, come nelle produzioni dedicate a John Coltrane o a Nina Simone, racconterà la vicenda umana e artistica di Mama Africa in un intreccio stretto con le canzoni più note del suo repertorio.
I brani saranno arrangiati e interpretati dalla cantante Nicoletta Taricani, accompagnata da Alfonso Deidda ai sassofoni, Giulio Scaramella al pianoforte, Alessio Zoratto al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria e alle percussioni.
Con la sua musica e la sua vocalità radicata nella cultura e nei linguaggi del Sud Africa e dell’Africa intera, Makeba è stata bandiera e simbolo in un’epoca di emancipazione e lotte, e infine di liberazione, di molti Paesi e di un intero continente.
“Mama Africa” era il nome con cui veniva chiamata: non solo per il suo impegno, ma anche per il calore e l’affetto che sapeva trasmettere al suo popolo, da sempre segnato — e ancora oggi ferito — da colonialismi e sfruttamenti. Miriam Makeba dunque ha dato voce al Sud del mondo rivelando l'inesauribile dignità e ricchezza umana.
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