L'argentina Raiquen Arduini espone nel municipio di Monfalcone, ecco 'Dai sogni alla realtà'

L'argentina Raiquen Arduini espone nel municipio di Monfalcone, ecco 'Dai sogni alla realtà'

L'ESPOSIZIONE

L'argentina Raiquen Arduini espone nel municipio di Monfalcone, ecco 'Dai sogni alla realtà'

Di REDAZIONE • Pubblicato il 24 Ago 2026
Copertina per L'argentina Raiquen Arduini espone nel municipio di Monfalcone, ecco 'Dai sogni alla realtà'

Un percorso tra colori, emozioni e temi sociali per l'artista, da tempo residente in città, che intreccia formazione in architettura e ricerca sul Puntinismo. Il sindaco Fasan sottolinea come lo spazio espositivo sia pensato come luogo aperto alla cultura cittadina.

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È stata inaugurata questa mattina, nell'atrio del Municipio di Monfalcone, la mostra "Dai sogni alla realtà" di Raiquen Arduini. L'esposizione propone un viaggio attraverso colori, emozioni e grandi temi sociali, trasformando la pittura in uno spazio di riflessione sull'essere umano e sulla società contemporanea.

«L'atrio del Municipio è stato pensato, fin dalla riqualificazione del Palazzo comunale, come uno spazio aperto alla città, capace di diventare anche un luogo dedicato all'arte e alla cultura - ha osservato il sindaco Luca Fasan - Una scelta che ci permette di valorizzare gli artisti del territorio, offrendo loro uno spazio nel cuore della città nel quale far conoscere il proprio talento e il proprio lavoro. "Dai sogni alla realtà" si inserisce pienamente in questo percorso, accompagnando il visitatore in una dimensione fatta di immaginazione, emozioni e suggestioni».

Nata in Argentina da una famiglia di origini italiane e da tempo residente a Monfalcone, Raiquen Arduini propone una ricerca artistica nella quale il colore diventa il principale strumento per esplorare la complessità dell'esperienza umana, attraverso un continuo confronto tra luce e ombra, fragilità e speranza. Il suo percorso nasce anche dalla formazione universitaria presso la Facoltà di Architettura e si sviluppa attraverso una ricerca che intreccia psicologia, sociologia, antropologia, storia e geografia.

Al centro della sua pittura c'è soprattutto il colore, utilizzato con grande intensità attraverso una tecnica che richiama e reinterpreta il Puntinismo. Piccoli elementi cromatici, tonalità primarie, secondarie e complementari si accostano, si sovrappongono e si mescolano, dando vita a figure e composizioni capaci di coinvolgere lo spettatore anche sul piano emotivo. Particolare attenzione è dedicata alle figure dei bambini, simbolo di innocenza e vulnerabilità di fronte alla violenza e alle ingiustizie, mentre le figure femminili, flessuose e slanciate, accompagnano la ricerca dell'artista verso una dimensione sempre più interiore e psicologica. Nelle composizioni corali, più vicine al surrealismo e all'astrazione, colori e figure sembrano trasformarsi nelle tessere di un grande mosaico.

L'inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione della critica d'arte Maria Palladino, che nel testo critico dedicato alla mostra sottolinea come l'opera di Raiquen Arduini inviti chi osserva non soltanto a guardare, ma a entrare idealmente nella rappresentazione e a confrontarsi con i temi e le emozioni che la attraversano.

La mostra sarà visitabile fino al 2 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il lunedì e il mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.30.

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