L'ESPOSIZIONE
L'argentina Raiquen Arduini espone nel municipio di Monfalcone, ecco 'Dai sogni alla realtà'
Un percorso tra colori, emozioni e temi sociali per l'artista, da tempo residente in città, che intreccia formazione in architettura e ricerca sul Puntinismo. Il sindaco Fasan sottolinea come lo spazio espositivo sia pensato come luogo aperto alla cultura cittadina.
È stata inaugurata questa mattina, nell'atrio del Municipio di Monfalcone, la mostra "Dai sogni alla realtà" di Raiquen Arduini. L'esposizione propone un viaggio attraverso colori, emozioni e grandi temi sociali, trasformando la pittura in uno spazio di riflessione sull'essere umano e sulla società contemporanea.
«L'atrio del Municipio è stato pensato, fin dalla riqualificazione del Palazzo comunale, come uno spazio aperto alla città, capace di diventare anche un luogo dedicato all'arte e alla cultura - ha osservato il sindaco Luca Fasan - Una scelta che ci permette di valorizzare gli artisti del territorio, offrendo loro uno spazio nel cuore della città nel quale far conoscere il proprio talento e il proprio lavoro. "Dai sogni alla realtà" si inserisce pienamente in questo percorso, accompagnando il visitatore in una dimensione fatta di immaginazione, emozioni e suggestioni».
Nata in Argentina da una famiglia di origini italiane e da tempo residente a Monfalcone, Raiquen Arduini propone una ricerca artistica nella quale il colore diventa il principale strumento per esplorare la complessità dell'esperienza umana, attraverso un continuo confronto tra luce e ombra, fragilità e speranza. Il suo percorso nasce anche dalla formazione universitaria presso la Facoltà di Architettura e si sviluppa attraverso una ricerca che intreccia psicologia, sociologia, antropologia, storia e geografia.
Al centro della sua pittura c'è soprattutto il colore, utilizzato con grande intensità attraverso una tecnica che richiama e reinterpreta il Puntinismo. Piccoli elementi cromatici, tonalità primarie, secondarie e complementari si accostano, si sovrappongono e si mescolano, dando vita a figure e composizioni capaci di coinvolgere lo spettatore anche sul piano emotivo. Particolare attenzione è dedicata alle figure dei bambini, simbolo di innocenza e vulnerabilità di fronte alla violenza e alle ingiustizie, mentre le figure femminili, flessuose e slanciate, accompagnano la ricerca dell'artista verso una dimensione sempre più interiore e psicologica. Nelle composizioni corali, più vicine al surrealismo e all'astrazione, colori e figure sembrano trasformarsi nelle tessere di un grande mosaico.
L'inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione della critica d'arte Maria Palladino, che nel testo critico dedicato alla mostra sottolinea come l'opera di Raiquen Arduini inviti chi osserva non soltanto a guardare, ma a entrare idealmente nella rappresentazione e a confrontarsi con i temi e le emozioni che la attraversano.
La mostra sarà visitabile fino al 2 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il lunedì e il mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.30.
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