La 17esima edizione
L'Aquileia Film Festival ritorna con 'Raccontare l'invisibile'
Dal 28 luglio al 4 agosto torna il grande cinema dell'archeologia, della storia e del patrimonio culturale. Prenotazioni al via dal 14 luglio, sono 8 le serate programmate.
Dal 28 luglio al 4 agosto torna ad Aquileia il grande cinema dell'archeologia, della storia e del patrimonio culturale. Otto serate accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Al via le prenotazioni domani martedì 14 luglio su www.fondazioneaquileia.it. Organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG, il festival dedicato al cinema archeologico e culturale propone un programma che intreccia grandi documentari, prime visioni, incontri con archeologi, storici, giornalisti e protagonisti della ricerca, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza e dialogo.
«L'edizione 2026 – spiega il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo - invita il pubblico a guardare oltre la superficie. L'invisibile è ciò che l'archeologia riporta alla luce, ma anche ciò che il cinema riesce a raccontare: le storie nascoste nei luoghi, le connessioni tra passato e presente, le persone che dedicano la propria vita alla tutela del patrimonio, le memorie collettive che continuano a costruire l'identità delle comunità. Inoltre – aggiunge - anche quest'anno l'Aquileia Film Festival rinnova il proprio impegno per una cultura realmente accessibile. Tutti i documentari saranno infatti fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l'app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato». Le proiezioni iniziano ogni sera alle ore 21. L'ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria (a partire dal 14 luglio su www.fondazioneaquileia.it), ad eccezione delle due serate INCinema OUTSIDE (1-2 agosto), a ingresso libero. Nelle serate del 29-30-31 luglio inoltre il pubblico potrà votare il film preferito e nella serata di venerdì 31 luglio verrà consegnato il Premio Aquileia, che quest’anno raddoppia, affiancando al mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli un prezioso manufatto in vetro soffiato nel forno vetrario di Aquileia.
Il festival si apre martedì 28 luglio con una serata speciale dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976: in programma la presentazione del libro "Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto" di Giada Messetti, giornalista e sinologa che verrà intervistata dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti e la proiezione del documentario "Orcolat" di Federico Savonitto, un racconto corale della memoria, della ricostruzione e della resilienza di un territorio. Nelle serate successive, presentate da Giulia Pruneti, giornalista e responsabile PR di Archeologia Viva, il pubblico entrerà nel vivo del Festival e intraprenderà un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell'archeologia contemporanea: dalla missione dell'UNESCO nella difesa del patrimonio culturale alle sorprendenti scoperte nel sottosuolo di Roma durante i lavori di costruzione della metro C attraverso i documentari che verranno proiettati mercoledì 29 luglio Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, e Roma sotterranea, una metro nella storia di Laurent Portes.
Dagli enigmatici "Aquiloni del deserto" tra Arabia Saudita e Giordania ai preziosi vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo che scopriremo giovedì 30 luglio attraverso i film Il mistero degli aquiloni del deserto di Nathalie Laville e Vitrum - il vetro dei Romani di Marcello Adamo; fino alla prima mondiale di venerdì 31 luglio del documentario L’Impero Assiro – La storia rivelata di Luis Miranda che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del nostro territorio, la missione italiana dell’Università degli Studi di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno. Il legame tra Aquileia e il suo territorio trova espressione anche nella proiezione del documentario Aquileia e i cristianesimi perduti di Massimo Garlatti Costa - lunedì 3 agosto- e nella serata conclusiva (martedì 4 agosto) con il documentario Quello che resta di Marco D’Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive del Friuli Venezia Giulia.
Accanto alle proiezioni, il festival ospiterà autorevoli ospiti del mondo della cultura e della ricerca, che verranno intervistati da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, su temi che attraversano la conservazione del patrimonio, la memoria, il paesaggio e il ruolo dell'archeologia nella società contemporanea. Mercoledì 29 luglio saranno ospiti Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura e Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo; giovedì 30 luglio interverrà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie e venerdì 31 luglio saranno protagonisti Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno.
La serata finale di martedì 4 agosto sarà moderata da Paolo Mosanghini, giornalista e condirettore del Messaggero Veneto che intervisterà Elena Commessatti autrice del romanzo “Il tempo delle viole” edito da Newton Compton in cui narra le vite di tre ragazze che si intrecciano in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Il programma si arricchisce inoltre della collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, che sabato 1 e domenica 2 agosto porterà sul palco di Aquileia due grandi classici della storia del cinema, Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder, in versioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e completamente accessibili, a ingresso libero. Tutto il programma è consultabile su www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com.
Foto Oleotto
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