Laghetti delle Mucille, Legambiente lancia l'allarme: idrocarburi oltre la norma nei fanghi

Laghetti delle Mucille, Legambiente lancia l'allarme: idrocarburi oltre la norma nei fanghi

LA NOTA

Laghetti delle Mucille, Legambiente lancia l'allarme: idrocarburi oltre la norma nei fanghi

Di REDAZIONE • Pubblicato il 24 Lug 2026
Copertina per Laghetti delle Mucille, Legambiente lancia l'allarme: idrocarburi oltre la norma nei fanghi

Il Circolo Zanutto di Monfalcone scrive a sindaci e consiglieri regionali del Goriziano chiedendo il rifinanziamento dello studio ambientale da 50mila euro mai affidato dall'assessorato e un intervento di Arpa FVG.

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Legambiente torna a puntare i riflettori sui laghetti delle Mucille e lo fa con dati alla mano. Il Circolo "Ignazio Zanutto" di Monfalcone ha scritto ai consiglieri regionali dell'Isontino e ai sindaci di Ronchi dei Legionari, Monfalcone e Doberdò del Lago per denunciare una situazione di stallo e chiedere interventi concreti.

Il nodo principale è un finanziamento di 50mila euro, stanziato dalla Regione nella legge di stabilità del dicembre 2023 per uno studio ambientale sulle Mucille da affidare all'Università di Trieste, che non è mai stato utilizzato. L'assessorato regionale all'Ambiente, denuncia Legambiente, non ha dato seguito all'operazione per tutto il 2024, facendo decadere il finanziamento senza fornire motivazioni. «In questo modo si sono persi tre anni, ma lo studio rimane indispensabile per procedere a un progetto di riqualificazione ambientale dell'area» scrive il Circolo.

A rendere più urgente la questione sono i risultati delle analisi commissionate da Legambiente in occasione dell'ultima tappa della Goletta dei Laghi, il 26 giugno scorso a Ronchi dei Legionari. I prelievi effettuati sui fanghi allo sbocco della condotta di scarico autostradale nel laghetto "Busa de Cornelio" hanno rilevato un valore di idrocarburi pari a 900 mg/kg di sostanza secca, ben al di sopra del limite di 750 mg/kg fissato dalla normativa per terre e rocce da scavo. Riscontrate anche concentrazioni significative di metalli pesanti: nichel (180,4 mg/kg), cadmio (9,6 mg/kg), antimonio (6,21 mg/kg) e mercurio (3,8 mg/kg), valori che applicati al contesto di sedimenti lacustri risulterebbero fuori norma.

Legambiente segnala anche un fenomeno preoccupante di progressivo interramento del laghetto, acceleratosi negli ultimi anni al punto che la condotta di scarico risulta quasi completamente sommersa dai fanghi. Se il processo dovesse proseguire a questo ritmo, le dimensioni del laghetto e la profondità delle acque si ridurrebbero ulteriormente, compromettendo la salubrità del luogo.

Il Circolo chiede ai consiglieri regionali di sollecitare il rifinanziamento dello studio ambientale e alle amministrazioni comunali di richiedere l'intervento di Arpa FVG per un'indagine più approfondita e capillare. Resta poi il problema degli scarichi delle condotte autostradali, che secondo Legambiente potrebbe essere risolto dalla società Autostrade Alto Adriatico con impianti di trattamento delle acque di prima pioggia, come i 288 impianti di decantazione e depurazione già realizzati sulla propria rete.

Il problema, sottolinea infine il Circolo, non riguarda solo le Mucille ma anche il lago di Pietrarossa e la palude di Sablici, nella Riserva Naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa. Per questo Legambiente chiede ai Comuni di Doberdò, Monfalcone e Ronchi di sollecitare unitariamente l'intervento della società autostradale per eliminare l'inquinamento prodotto dagli scarichi, «una condizione non più accettabile per un'area di così rilevante valore ambientale».

Foto di Fabio Bergamasco

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