L’EVENTO
La storia dei Fanti Ungheresi raccontata a San Martino: ecco il libro ‘Reggimenti honvéd’
Venerdì 8 maggio al Centro Civico si presentano i risultati delle ricerche della Fondazione di Budapest sulla Grande Guerra e il diario fotografico Bisturi e fotocamera’ di Gyula Kemény.
Verrà presentato venerdì 8 maggio alle ore 20, presso il Centro Civico di San Martino del Carso, il libro "Reggimenti honvéd a difesa del Carso sloveno, 1917". Il volume, pubblicato in lingua ungherese e realizzato dagli storici della Fondazione Studi sulla Grande Guerra di Budapest, sarà presentato nel corso di una serata in lingua italiana alla presenza degli autori magiari. L’evento è organizzato dal Gruppo Speleologico Carsico di San Martino del Carso, in collaborazione con la Fondazione Roberto Visintin, la Banca di Credito Cooperativo Venezia Giulia, con il patrocinio del Comune di Sagrado.
Il libro narra le vicende delle truppe ungheresi dopo il 10 agosto 1916, con lo spostamento del fronte dall’altopiano di Doberdò a est del Vallone, sull’attuale Carso sloveno, conosciuto dagli ungheresi come Altopiano di Comeno. Nel 1917, sulla linea del fronte del Carso sloveno, quattro reggimenti della honvéd dell’Esercito Reale Ungherese giocarono un ruolo fondamentale nella difesa di Castagnevizza, ridotta in macerie dall’artiglieria. Nel volume viene presentata la storia di questi reggimenti, nei quali prestavano servizio prevalentemente soldati di nazionalità ungherese, ma anche croati e un numero considerevole di rumeni.
Si tratta di un volume importante, frutto di anni di ricerche, che riporta fotografie, mappe e testi memorialistici provenienti da archivi militari e civili ungheresi, oltre alla descrizione della vita quotidiana e della morte al fronte. Vengono trattati separatamente i periodi di riposo, gli eventi speciali nella vita dei soldati, la cura dei feriti e dei malati, nonché le sepolture e i cimiteri. Come nei loro precedenti lavori, gli autori si rivolgono non solo alla comunità scientifica, ma anche agli appassionati di storia, offrendo un valido supporto a chi desideri visitare questi luoghi nell’odierno territorio sloveno.
Durante la serata verrà presentato anche un album fotografico di guerra proveniente dal lascito del dottor Gyula Kemény, medico reggimentale dell’esercito congiunto dell’Impero austro-ungarico. Le fotografie, scattate principalmente sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale e raccolte nel volume "Bisturi e fotocamera", sono organizzate come un diario fotografico, seguendo una logica interna piuttosto che un ordine cronologico, per offrire uno spaccato del destino personale e della realtà quotidiana di un ufficiale e dei suoi commilitoni al fronte. I giorni trascorsi in costante pericolo nei posti di pronto soccorso vicino alla linea del fronte o nelle trincee conferirono al medico una prospettiva unica, ricca di empatia, che gli permise di mostrare il vero volto della Grande Guerra — e, in fondo, di ogni guerra — talvolta in modo diretto, talvolta con maggiore delicatezza.
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