LE TECHE DELLA VITA
La metamorfosi del piccolo schermo: come lo streaming e i social hanno cambiato la tv
Il passaggio dai palinsesti tradizionali di Corrado e Vianello alle piattaforme on-demand e alla fruizione interattiva. Il ritratto di un mezzo di comunicazione che si frammenta per intercettare nuove nicchie di pubblico.
La televisione è la somma di diversi appuntamenti, i quali compongono le vite di chi la guarda. Ci sono, però, 2 tipi di televisione: la tv di sottofondo e la tv che fa pensare, la tv che attira. Tantissimi i volti, tanti i canali e soprattutto tantissimi i modi di usufruire della tv.
Per quanto concerne i modi di guardare la tv, negli ultimi anni, oltre alla tv in chiaro, alla pay-tv (tv a pagamento), troviamo la tv in streaming, le piattaforme in cui vengono pubblicati anche programmi già andati in onda in chiaro. Poi i volti che hanno creato la tv e il linguaggio, non solo di essa, ma dell’Italia, da Mike Bongiorno a Raimondo Vianello, da Renzo Arbore fino a Corrado, e gli attuali Gerry Scotti, Paolo Bonolis, Amadeus e molti altri.
La televisione è la telecronaca dell’esistenza e dei momenti vissuti dal telespettatore. Poi ci sono anche diverse tipologie di spettatori: quelli attivi, quelli passivi, quelli che cercano compagnia, quelli che cercano contenuto, quelli che comprano i libri e i prodotti che vengono presentati, quelli che commentano sui social e quelli che analizzano ciò che vedono. In sintesi, la tv è sinonimo di evoluzione, essa è lo schermo sul quale viene proiettato il presente, con la coscienza del passato e l’immaginazione del futuro.
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