Donne
La figura di Irene Deiuri al centro dell’iniziativa per l’8 marzo a Staranzano
In Sala Delbianco, venerdì 6 alle 18, il libro di Chiara Fragiacomo pubblicato dall’ANPI apre una riflessione sul percorso femminile nel Novecento nel Goriziano.
Non una ricorrenza rituale, ma un’occasione di riflessione condivisa sul ruolo della donna nella società e nella storia, tra conquiste raggiunte e diritti ancora da affermare. Con questo spirito il Comune di Staranzano, attraverso l’Assessorato alla Cultura e in collaborazione con l’ANPI provinciale di Gorizia e Monfalcone e con il Centro antiviolenza Da donna a DONNA, promuove la presentazione del volume Irene Deiuri. Passione e forza per l’emancipazione della donna.
L’appuntamento è fissato per venerdì 6, alle 18, nella Sala Delbianco di via fratelli Zambon, con ingresso libero. Il libro, edito dall’ANPI, è firmato dalla storica Chiara Fragiacomo e ricostruisce il profilo di una protagonista significativa della storia pubblica regionale tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura Giuseppina Gambin e del presidente della sezione ANPI di Staranzano Giorgio Nogherotto, l’incontro sarà introdotto dalla storica Anna Di Gianantonio, vicepresidente dell’ANPI provinciale di Gorizia e Monfalcone. A seguire l’autrice illustrerà la genesi della ricerca e il valore del percorso biografico affrontato.
Il volume è il quarto della collana “Memorie attive”, curata dall’ANPI provinciale, e approfondisce la vicenda di Irene Deiuri, nata a Staranzano nel 1929 e scomparsa a Udine nel 1984. Cresciuta in una famiglia operaia, partecipa giovanissima alle attività del Movimento di Liberazione e attraversa le complesse fasi del dopoguerra isontino, segnate anche dall’emigrazione in Jugoslavia.
Rientrata in Italia, si impegna nell’associazionismo femminile, prima in provincia di Gorizia e poi a Udine, dove assume il ruolo di segretaria dell’Unione Donne Italiane. Consigliera comunale per il Partito comunista negli anni Sessanta, conduce battaglie per i diritti civili e sociali, per poi dedicarsi all’assistenza delle persone con disabilità all’interno del Consorzio per l’Assistenza Medico Psico-Pedagogica della provincia friulana.
La ricostruzione proposta da Fragiacomo intreccia costantemente dimensione personale e collettiva, mostrando come l’impegno per la liberazione femminile si traduca non solo in una richiesta di pari diritti, ma anche nella rivendicazione di una specifica modalità di partecipazione alla vita pubblica. Un lavoro fondato su documenti e testimonianze che restituisce il senso profondo della storia come trama di esperienze umane, capace di unire microstoria e tempo storico.
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