Komigo spegne 23 candeline, 15 appuntamenti comici in tre lingue nelle due Gorizie

Komigo spegne 23 candeline, 15 appuntamenti comici in tre lingue nelle due Gorizie

La proposta

Komigo spegne 23 candeline, 15 appuntamenti comici in tre lingue nelle due Gorizie

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 03 Mar 2026
Copertina per Komigo spegne 23 candeline, 15 appuntamenti comici in tre lingue nelle due Gorizie

Presentata l’edizione 2026 al Kulturni dom che rilancia il messaggio di pace dalle risate. Rafforzate le collaborazioni con vari enti culturali del territorio.

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23 candeline per la rassegna teatrale comica Komigo, unicum a livello italiano e sloveno per la proposte trilingue che attraversa non solo lingue ma anche confini: tra Gorizia e Nova Gorica, infatti, vari saranno gli appuntamenti proposti dal Kulturni Dom goriziano nell’edizione 2026, presentata questa mattina al ridotto del teatro. Si prospettano 15 appuntamenti, di cui 8 in abbonamento e 7 fuori abbonamento, con inizio il 24 marzo per concludersi il 14 dicembre.

L'obiettivo principale del progetto Komigo, nell'anno 2026, è quello di contribuire a radicare l'idea che l'area confinaria goriziana, italiana e slovena, è un unico spazio culturale variegato e composito. La costruzione di un'Europa unita si fonda sul rispetto per la diversità culturale dei suoi membri, una diversità che ha radici nel patrimonio linguistico europeo. Promuovere la conoscenza tra persone appartenenti a diverse aree linguistiche significa contribuire ad aumentare la coesione sociale, la cooperazione transfrontaliera e interregionale.

«Attorno a Komigo – così il presidente del Kulturni Dom, Igor Komel – si è creato un ottimo staff di personaggi. È una rassegna comica che vuole essere un grido di pace». Un «vero progetto di Gorizia, italiano, sloveno e friulano – ha ricordato l’assessore alla cultura, Fabrizio Oreti – ed è la vera ricchezza della nostra città, transfrontaliera, e che ha ben quattro teatri al suo attivo».

Tra le collaborazioni rimarcate da Komel vi è quella con il Collettivo Terzo Teatro che proporrà, tra gli appuntamenti, anche lo spettacolo “No se pol”, una satira sulla politica goriziana con le musiche di Manuel Figelj. Ad annunciare anche un prossimo spettacolo in friulano, “Fradis”, su Celso Macor, è stato il presidente del Collettivo, Mauro Fontanini: «Con il Kulturni Dom la collaborazione c’è e ci sarà sempre», così ancora Fontanini.

Una serie di proposte teatrali, dunque, che parleranno anche del confine e di come «sia stato possibile viverlo nel corso degli anni, sopravvivendo anche con piccoli escamotages come il contrabbando. Proporremo una collaborazione già nata durante l’anno della Capitale Europea della Cultura», ha ribadito, invece, Mirjam Drnovšek, presidente del Kulturni Dom di Nova Gorica.

Una collaborazione, comunque, ben più ampia che abbraccia anche Trieste e, soprattutto, Capodistria: grazie al Teatro Stabile sloveno di Trieste sarà portato “Kje je primadona”, ovvero “Dov’è la primadonna”, produzione del Teatro stabile di Capodistria che ha già riscosso un successo. «La nostra collaborazione con il Kulturni Dom di Gorizia – ha ricordato la presidente Nina Ukmar – dura da molti anni sia all’interno del Komigo che nella programmazione ordinaria e qua a Gorizia, in particolare, proprio con il Kulturni Dom e il Kulturni Center Lojze Bratuž».

Per il presidente della SKSZ il «Kulturni Dom non è più solo una casa di cultura ma un punto di riferimento per una rete di enti pubblici, privati e teatri per la cultura in generale. Quest’anno si parla, in particolare, di amicizia perché la risata è la miglior medicina al mondo», così Marino Marsič. Collaborazioni che, sempre secondo Marsič, «fanno in modo che ci si conosca meglio: livello culturale non ci possono essere conflitti. Komigo può far prevenzione da questo punto di vista rispetto a quanto vediamo quotidianamente in tutto il mondo».

A Gorizia l'attività teatrale si presenta sempre più confinata ad una fascia di età piuttosto alta e a un pubblico "consolidato", vale a dire educato e cresciuto con una sensibilità teatrale con connotati precisi. Ritenendo però l'espressione e la cultura teatrale fondanti per la conoscenza, la conservazione e lo sviluppo della cultura di un popolo, si è pensato di proporre a Gorizia e Nova Gorica una rassegna teatrale multiculturale incentrata sul tema della comicità. Il teatro è tra le forme di espressione artistica più amate, più seguite e comprese del pubblico. Il target di riferimento è quindi rappresentato dal pubblico italiano, dal pubblico sloveno, da quello friulano e potenzialmente da qualsiasi altro pubblico. La promozione di ogni singolo spettacolo sarà fatta in tutta l'area del confine, poiché si mira ad avere un pubblico "transfrontaliero".

Fino al 20 marzo 2026, presso la segreteria del Kulturni dom di Gorizia, è in corso la campagna abbonamenti per la ventitreesima edizione della rassegna trilingue di teatro comico “KOMIGO 2026”. Il cartellone propone otto serate in abbonamento e sette appuntamenti fuori abbonamento.

Il programma riservato agli abbonati si apre il 24 marzo alle 20.00 con la commedia “Penzici” (“Pensionati”), interpretata dal funambolico attore triestino Boris Kobal. Il 13 aprile è in calendario lo spettacolo del Terzo teatro di Gorizia, “A Gorizia no se pol”, firmato da Mauro Fontanini. Nel mese di aprile, con data ancora da definire, è previsto anche uno spettacolo transfrontaliero al teatro SNG di Nova Gorica con “Usje se je dalu” (“Tutto era possibile”).

Il 5 maggio il cartellone propone la commedia “Agencija za razhode” (“Agenzia per le separazioni”), con Domen Valič, Luka Cimprič e l’attrice triestina Lara Komar. Martedì 26 maggio è invece in programma lo spettacolo musicale dei Toys di Treviso, “Planet Queen – Freddy Mercury Tribute”. Il ciclo primaverile si conclude il 9 giugno con la commedia “Iscem moža” (“Cerco marito”), interpretata da Alenka Tetičkovič, Rok Kunaver e Aleksander Rajaković.

Dopo la pausa estiva, martedì 22 settembre, il pubblico potrà assistere allo spettacolo dei funamboli friulani Trigeminus, con Mara e Bruno Bregamasco, e Catine, protagonisti di “Attenti a quei due… più una!”. La rassegna si chiuderà il 14 dicembre 2026 con l’inedito spettacolo del teatro Gledališče Koper di Capodistria, “Kje je primadona?” (“Dov’è la primadonna?”).

Accanto al programma in abbonamento sono previsti diversi eventi fuori abbonamento. L’8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, è proposta un’anteprima realizzata in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 di Gorizia: “Canzoni, donne e storie di confine”, con l’ensemble Görza, già Zuf de Zur, e la partecipazione della cantante Martina Feri. Il 17 marzo è in calendario lo spettacolo del teatro Sovodnje di Savogna d’Isonzo, “Kakšni smo… drug(a)čni” (“Come siamo… diversi”). Tutti gli spettacoli, ad eccezione di quello transfrontaliero, si terranno al teatro Kulturni dom di Gorizia, in via Brass 20, con inizio alle 20.

«La sottoscrizione degli abbonamenti è possibile presso il Kulturni dom di Gorizia, in via Brass 20, telefono 0481 33288, email info@kulturnidom.it, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il costo dell’abbonamento per le otto serate è di 80 euro per l’intero e 60 euro per il ridotto, riservato agli under 25 e agli over 65. È previsto anche un miniabbonamento per i tre spettacoli in lingua italiana e friulana, “A Gorizia no se pol”, “Planet Queen” e “Trigeminus & Catine”, al prezzo di 35 euro», ha ricordato Maša Braini.

Il programma completo del progetto Komigo è disponibile anche online sul sito del Kulturni dom e sulla pagina Facebook ufficiale. Il Festival Komigo è promosso dal Kulturni dom di Gorizia in collaborazione con il Teatro stabile sloveno di Trieste, il teatro stabile SNG di Nova Gorica, l’associazione Artisti Associati di Gorizia, l’associazione Terzo teatro di Gorizia, il Kulturni dom di Nova Gorica, la cooperativa culturale Maja di Gorizia con la rassegna “Across the border”, i circoli culturali Sovodnje di Savogna d’Isonzo e Kras di Doberdò del Lago, l’Accademia Lirica Santa Croce di Trieste. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia, con il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica, Savogna d’Isonzo, Doberdò del Lago e dell’SKGZ. 

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