Judrio, Scoccimarro su interventi post alluvione e sicurezza del bacino: «La Regione ha agito subito»

Judrio, Scoccimarro su interventi post alluvione e sicurezza del bacino: «La Regione ha agito subito»

IL CONFRONTO

Judrio, Scoccimarro su interventi post alluvione e sicurezza del bacino: «La Regione ha agito subito»

Di S.F. • Pubblicato il 19 Giu 2026
Copertina per Judrio, Scoccimarro su interventi post alluvione e sicurezza del bacino: «La Regione ha agito subito»

A Ronchi l'incontro dopo la plenaria sul Contratto di Fiume Judrio. Il punto su interventi strutturali e responsabilità istituzionale condivisa.

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Fare il punto sugli interventi realizzati dopo gli eventi alluvionali dello scorso novembre, condividere lo stato di avanzamento delle attività e illustrare il percorso avviato per la messa in sicurezza dell'intero bacino del fiume Judrio. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro che si è svolto ieri, giovedì 18 giugno, a Ronchi dei Legionari tra l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, e i sindaci dei Comuni colpiti dal maltempo Nel corso della riunione, l'assessore ha ribadito come la Regione sia intervenuta fin dalle prime ore successive all'emergenza, attivando, insieme alla Protezione civile e agli uffici tecnici, tutte le misure necessarie per fronteggiare i danni provocati dal maltempo.

«Dal momento in cui l'alluvione ha colpito il territorio – ha ricordato Scoccimarro – la macchina regionale non si è fermata un solo istante. Siamo stati presenti fin da subito nei luoghi maggiormente colpiti, compresi Romans, Versa, Vencò e Chiopris, lavorando insieme ai tecnici e alla Protezione Civile per avviare gli interventi più urgenti. Abbiamo scelto di essere operativi, privilegiando il lavoro sul territorio rispetto alla visibilità mediatica, perché in quei momenti contavano soprattutto le risposte concrete ai cittadini». L'assessore ha quindi evidenziato come le risorse messe a disposizione dalla Regione e dal Governo abbiano consentito di intervenire tempestivamente per la pulizia dei corsi d'acqua, la rimozione dei detriti e il consolidamento delle situazioni più critiche.

«L'emergenza, tuttavia, rappresenta soltanto il primo passo. I cambiamenti climatici impongono una programmazione diversa, fondata su interventi strutturali e su basi scientifiche. Per questo abbiamo affidato al professor Nicolini dell'Università di Udine uno studio approfondito dell'intero bacino dello Judrio, che ci consentirà di individuare le soluzioni più efficaci per mitigare il rischio idrogeologico e aumentare la sicurezza delle comunità interessate». «Prendo atto delle osservazioni espresse dal sindaco di Romans – ha affermato poi Scoccimarro – pur ritenendo che il lavoro svolto dalla Regione sul territorio dimostri concretamente l'impegno profuso in questi mesi. È naturale che possano esserci sensibilità diverse nella valutazione del percorso compiuto, ma ritengo che oggi la priorità debba essere quella di lavorare insieme, evitando contrapposizioni che rischiano di allontanare l'attenzione dall'interesse delle comunità».

«Di fronte a eventi di questa portata – ha concluso l'assessore – tutti siamo chiamati a esercitare fino in fondo il nostro ruolo istituzionale. La Regione continuerà a garantire il massimo supporto tecnico e finanziario, come ha fatto dal primo giorno, ma la sicurezza del territorio si costruisce anche attraverso una collaborazione leale tra tutti i livelli istituzionali. I cittadini si aspettano unità d'intenti, responsabilità e risposte concrete: è questo l'impegno che continueremo a portare avanti».

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