La storia
Jennifer Blasig recupera gli spazi dell'ex panificio Causser: apre la pasticceria La dama Bianca
Classe 2001, ha deciso di mettersi in proprio e ampliare l'offerta cittadina con un'attività in viale D'Annunzio. Tra torte e biscotteria «in stile americano» spazio anche a brioches e colazioni.
È vero che il profumo dei croissant caldi al mattino può svoltare la direzione della giornata? Renderla, cioè, diversa da come avrebbe potuto essere senza quella fragranza che, camminando per via, il passante incontra poco lontano da un forno o da una pasticceria? Senza scomodare il filosofo francese Ruwen Ogien si può con certezza affermare che sì, è vero. Una casualità simile, invece, sarà nuovamente possibile in viale D’Annunzio, a Gorizia: dopo la chiusura dello storico panificio Causser, sito di fronte l’imbocco di via Rastello, nel 2016, riaprirà negli stessi locali una pasticceria.
Si tratta de “La dama bianca” che sarà gestita dalla giovane Jennifer Blasig che, dopo un percorso di studi ed esperienze professionali, ha deciso di dare vita alla propria attività coadiuvata dall’intera famiglia: la madre Lara Lo Re, il papà Paolo e il fratello Nicholas – Christopher, l’altro fratello, ancora troppo giovane per l’età, dà supporto per la comunicazione social – sono infatti tutti impegnati in vari campi per aiutarla nella produzione e nell’attività da banco.
Il locale aprirà mercoledì 8 luglio alle 17.30 alla presenza di varie autorità: un momento per ridare vita a un luogo storico non solo per la presenza per oltre un secolo di un’altra attività simile nota per il pane, i dolci e soprattutto i grissini, ma anche per lo storico edificio risalente almeno al 1200.
Jennifer, come detto, è giovanissima: classe 2001, si è diplomata ad Aviano alla Scuola Alberghiera cui è seguito un periodo di specializzazione alla Pasticceria Veneto di Iginio Massari. Da lì ha deciso di proseguire con stage e tirocini in varie pasticcerie della città, da Brotto al Panificio Cozzutti fino alla Chantilly a Gradisca d’Isonzo. Non è mancato nemmeno un periodo di formazione alla pasticceria di Fabrizio Galla a Torino.
Una passione, quella della giovane Blasig per la pasticceria, che parte da lontano quando, da bambina, con la mamma, «avevo sempre le mani in pasta». Capacità e talento tramandate di madre in figlia tra le mura domestiche e che si concretizza come missione lavorativa a otto anni quando, in visita con la scuola alla pasticceria Brotto, ne resta folgorata: «Da lì è stato amore a prima vista – racconta – e ho deciso che avrei dovuto percorrere quella strada. Dopo vari anni di esperienze, tra cui due alla gelateria Fiordilatte di Gradisca d’Isonzo, e di ampliamento del curriculum ho ascoltato il richiamo a mettermi in proprio e a usare tutta l’esperienza maturata negli anni per creare qualcosa di mio».
Il centro storico di Gorizia si prestava, vista anche la presenza del locale, anche per una dimensione affettiva. «Sono cresciuta in centro perché la famiglia di mia mamma è della zona ma anche con le numerose rievocazioni medievali», racconta. Il padre, Paolo, è noto in città e non solo per la passione per l’epoca medievale e per l’attività musicale che porta avanti da anni con passione e dedizione. Il nome stesso del locale, “La dama bianca”, richiama l’antica leggenda narrata ancor oggi e che vuole la presenza della moglie del conte Leonardo, Caterina, aggirarsi nel castello ogni sette anni. Un omicidio, quello della moglie del conte, che racconta di avidità ma anche di un passato di potere la città, ora richiamo per turisti.
E proprio guardando i visitatori muoversi a piedi o in corriera tra le vie del centro che l’idea è maturata. «Proporremo torte, anche componibili su richiesta all’ultimo minuto, così come una linea di brioches di colazione con biscotteria in stile americano», spiega Jennifer che vuole puntare a un «richiamo storico con un’impronta moderna» focalizzata principalmente verso l’asporto con la possibilità, però, «di bersi un caffè».
Mesi di lavoro per arrivare a mercoledì: «Ci siamo reinventati falegnami – scherza il papà Paolo – e abbiamo utilizzato del legname di recupero per le mensole e le finestre». E, a parte la burocrazia «che è stata un ostacolo grandissimo, dal punto di vista contributivo la macchina pubblica ci è venuta incontro, l’importante è avere le idee chiare», progetti futuri sono già in cantiere.
Se Jennifer, negli anni di stage, è stata premiata per aver portato la Rosa di Gorizia all’interno di un dolce – e no, per ora non sarà nelle proposte del bancone di viale D’Annunzio ma «vedremo più avanti» - la missione è anche «riuscire a portare visibilità alla città, incuriosendo anche chi viene da fuori e non la conosce ma con i social arriva a noi e tramite noi a Gorizia». Nel frattempo, Paolo ammicca al giardino interno e al vicino pozzo per qualche dehors «ma sono tutte idee, per ora», confermano.
Intanto si procederà all’apertura di mercoledì e, da giovedì, ogni giorno, la pasticceria sarà aperta dalle 6 alle 17 con pausa dalle 13 alle 14. Su Instagram il profilo raggiungibile è @_torte_della_dama_bianca mentre la Segafredo, loro fornitore di caffè, li ha scelti per proporre una nuova linea, per ora sperimentata solo in una pasticceria di Codroipo, chiamata “Velvet” e specificamente realizzata per attività come queste.
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