Irisacqua a caccia di fondi per migliorare la rete, Belletti nel Cda di Gse

Irisacqua a caccia di fondi per migliorare la rete, Belletti nel Cda di Gse

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Irisacqua a caccia di fondi per migliorare la rete, Belletti nel Cda di Gse

Di Rossana D'Ambrosio • Pubblicato il 30 Giu 2023
Copertina per Irisacqua a caccia di fondi per migliorare la rete, Belletti nel Cda di Gse

Caterina Belletti entra nel cda dell'azienda controllata dal ministero delle Finanze. Progetto di un parco fotovoltaico nell'area della Mocchetta.

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“Quod sine die debetur, statim debetur”: ciò che è dovuto senza la previsione di un termine, è dovuto subito. Così ha commentato Caterina Belletti, neo-consigliere del Gestore dei servizi energetici (Gse), nominata l'8 marzo e riunitasi nel cda a fine marzo con la volontà  di “essere propositivi sui grandi temi fin da subito”. Durante la conferenza stampa tenuta oggi nella sede di Gorizia di Irisacqua, l'amministratore unico Gianbattista Graziani ha illustrato il protocollo d'intesa raggiunto con l'azienda, sottolineando come rappresenti “l'avvio di una collaborazione volta alla sostenibilità  delle infrastrutture idriche, mediante interventi di efficientamento energetico”.

Questo perché “la transizione ecologica e l'Agenda 2030 sono adesso. Ora dobbiamo guardare alla neutralità  ambientale del 2050”. Alludendo poi a due svolte fondamentali realizzate nel 2022, quelle relativa alla Smart city e Green. “In azienda sono cominciati a girare termini quali ‘Green deal', ‘decarbonizzazione', ‘efficientamento energetico'. Noi ci occupiamo dell'efficientamento energetico sotto vari aspetti: la lotta ai rincari, il risparmio economico, la riduzione delle perdite idriche. Di tutto questo abbiamo parlato a Roma, ponendo le basi per il protocollo d'intesa” con la Gse.

La società , garante e promotrice dello sviluppo sostenibile del Paese con capitali del ministero dell'Economia e delle Finanze, opera con il dicastero dell'Ambiente con criteri Arera, gestendo anche i certificati bianchi, il conto termico e azioni a supporto del clima. “àˆ il nostro punto di riferimento, con il quale abbiamo in piedi un progetto di efficientamento energetico per ottenere risorse rinnovabili”, ha aggiunto Graziani. Spiegando come l'intenzione sia “fare un campo fotovoltaico nell'area della Mocchetta a Gorizia, dove attingiamo l'acqua per tutta la Destra Isonzo” con una spesa pari a due megawatt annue di energia elettrica.

“Con gli aumenti che ci sono stati, ma non solo per questo, vorremmo efficientare questo aspetto. Per cui abbiamo pensato di realizzare un impianto fotovoltaico. Per renderci completamente autonomi per quei due megawatt”. Per questo motivo è stato creato uno studio ad hoc, e “siamo pronti a scegliere il promotore che poi andrà  a realizzare quest'impianto. Contemporaneamente, grazie al consigliere di amministrazione Belletti che adesso è in Gse, abbiamo tenuto quest'incontro a Roma. Loro ci seguirebbero un po' per la certificazione energetica della società  e ci guiderebbero nella fase di progettazione in cui sono leader del settore”.

Efficientamento energetico che riguarderà  poi la stessa rete idrica, soggetta per vetustà  delle tubature a perdite ingenti. Dispersione di acqua che a Gorizia ammonta a circa il 38%, “un po' meno del tasso nazionale, ciononostante stiamo insistendo molto su questo, perché la perdita idrica va di pari passo con lo spreco energetico”, ha sottolineato ancora. Un problema che può essere risolto in parte rivolgendosi alla tecnologia della Smart city, per ottimizzare i parametri, e in parte sostituendo le condotte in cemento-amianto, meglio conosciuto come “eternit”, materiale vietato dal 1992 e per il quale sussiste l'obbligo di rimozione solo nel caso in cui sia danneggiato o deteriorato.

In tutto questo, Gse può intervenire fornendo incentivi grazie al protocollo, in cui la prima fase consiste nel monitoraggio delle performance dell'impianto e una seconda fase nella certificazione dell'avvenuto efficientamento energetico. Il Gestore dei servizi fornirà  il supporto tecnico, la formazione del personale e uno specifico sportello virtuale di assistenza attivo sin da subito. L'accordo varrà  tre anni, ma la speranza è che la collaborazione prosegua nel tempo. Collegato in videoconferenza, l'assessore Fabio Scocimarro ha parlato di “collaborazione fruttuosa” che mira a “valorizzare le infrastrutture idriche, anche integrando le fonti rinnovabili”.

Lo scopo fondamentale è quello di “ridurre i consumi e accelerare gli investimenti”, ha aggiunto Scocimarro, considerandolo un prezioso “reciproco aiuto per finalizzare gli interessi di tutto il territorio”. Dello stesso avviso la senatrice Francesca Tubetti, evidenziando come “quello che vogliamo è che le nostre aziende riescano a comunicare quotidianamente a livello nazionale, per portare a casa tutti i grandi impegni. Vogliamo essere quel governo che sfrutta tutte le grandi risorse della nazione, per arrivare dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia passando per tutto il resto d'Italia”. In questo modo si riporta “una buona politica su tutte le realtà  italiane. Un plauso va al direttore generale Paolo Lanari e all'amministratore unico Graziani”.

A scendere nel dettaglio è stata infine Belletti, commentando come “la Gse era una sigla alla quale ci si approcciava in maniera ancillare. Grazie all'incontro del 15 giugno ci siamo resi conto che è la cassaforte dello Stato”, e “non sfruttare l'opportunità  data sarebbe stata come il sotterrare i talenti di cui parla il Vangelo di Matteo”. Aggiungendo ancora come il Comune di Gorizia sia stato “uno dei primi a far riferimento al Gse”, mentre “gli enti locali non erano stati informati. Noi abbiamo preso contatti con tutte le regioni, è stata un'occasione storica”, ha concluso.

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