LA REPLICA
Impianto Livarna, la dem Sara Vito: «Vedremo gli effetti della diplomazia, per ora serve prudenza»
La segretaria provinciale del Pd risponde all’annuncio dell’attivazione dei canali diplomatici con la Slovenia annunciati da FdI, «da anni chiediamo alle istituzioni di agire. I presupposti erano già stati costruiti nel 2015»
«Sono anni che chiediamo alle istituzioni di agire nei modi più opportuni per garantire la qualità dell’aria nel comune di Gorizia». È la posizione della segretaria del Pd isontino Sara Vito, già assessore regionale all’Ambiente, intervenuta dopo l’annuncio della senatrice di Fratelli d’Italia Francesca Tubetti sull’attivazione dei canali diplomatici con la Slovenia per affrontare la questione delle molestie olfattive e delle criticità ambientali attribuite alle attività della Livarna Gorica. Secondo quanto riferito dalla senatrice, le autorità slovene avrebbero inoltre avviato un’ispezione presso la fonderia.
«Prudenti prima di parlare di eventi storici»
Vito accoglie con attenzione la notizia, ma invita a non anticipare i risultati delle iniziative annunciate. «Prendiamo atto che dopo un tempo lunghissimo ci viene riferito di passi diplomatici verso la Slovenia – afferma – ma saremmo prudenti ad annunciare eventi “storici” prima di aver visto qualche effetto concreto». Una cautela che, secondo la segretaria dem, nasce dalla necessità di distinguere gli annunci dagli interventi effettivamente capaci di produrre risultati sul territorio e sulla qualità dell’aria.
«La collaborazione transfrontaliera non parte oggi»
Nel merito della cooperazione tra Italia e Slovenia, Vito rivendica un percorso istituzionale già avviato negli anni scorsi. «I presupposti per la collaborazione transfrontaliera sono stati fondati nel 2015 con il primo accordo ARPA FVG e l’Ente di controllo sloveno ARSO per la realizzazione dello studio sulla qualità dell’aria transfrontaliero prodotto nel 2017», ricorda.
Per l’ex assessore regionale si tratta di un’esperienza che rappresenta un precedente significativo e che, a suo giudizio, non dovrebbe essere trascurato nel dibattito attuale. «Quella sì – sottolinea Vito – è stata un’esperienza scientifica assolutamente innovativa».
«La Giunta Fedriga non ha mosso un dito»
La segretaria del Pd isontino sposta quindi il confronto sul piano politico regionale, contestando alla Giunta Fedriga di non aver dato seguito alle richieste avanzate negli anni dal centrosinistra. «È un dato di fatto che la Giunta Fedriga non ha mosso un dito alle richieste di passi formali fatte dal Pd isontino con le interrogazioni della consigliera Fasiolo», sostiene Vito. Il riferimento è alle iniziative istituzionali promosse dal Pd sul tema delle problematiche ambientali transfrontaliere e, più in generale, alla richiesta di utilizzare in maniera più strutturata i canali di collaborazione tra le istituzioni italiane e slovene.
«Attivare tutti i canali, incluso il Comitato Congiunto Fvg-Slovenia»
La replica dem richiama infine la necessità di utilizzare tutti gli strumenti già disponibili sul piano istituzionale. «Non è stata raccolta neppure la proposta di attivare e implementare i canali internazionali e transfrontalieri a ogni livello, incluso il Comitato Congiunto Fvg-Slovenia», conclude Sara Vito.
Per il Pd isontino, dunque, la questione della Livarna Gorica non può essere affrontata soltanto attraverso l'attivazione, oggi, dei canali diplomatici nazionali. La richiesta è quella di valorizzare anche gli strumenti di cooperazione già esistenti e di verificare concretamente quali risultati potranno arrivare per i cittadini di Gorizia.
Il tema resta quindi aperto: da una parte l'annuncio del Governo di un maggiore coinvolgimento delle autorità slovene, dall'altra la richiesta del centrosinistra di non presentare come nuovo un percorso di collaborazione transfrontaliera che, secondo Vito, dispone già di basi istituzionali e scientifiche costruite negli anni.
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