Il PD goriziano lancia il piano per pensare all’Ospedale Unico: «Basta pazienti in viaggio»

Il PD goriziano lancia il piano per pensare all’Ospedale Unico: «Basta pazienti in viaggio»

LA PROPOSTA

Il PD goriziano lancia il piano per pensare all’Ospedale Unico: «Basta pazienti in viaggio»

Di Redazione • Pubblicato il 28 Feb 2026
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La segretaria dem Sara Vito riunisce cento tra sindaci e associazioni. Tra i tavoli di lavoro emerge la richiesta di assunzioni immediate e il rilancio della medicina domiciliare per gli anziani.

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Nel titolo c’era già tutto il programma dell’evento – “Sanità pubblica, bene comune” – promosso oggi a Gorizia dal Pd provinciale, con la collaborazione dei circoli territoriali e del gruppo provinciale Sanità. Con il metodo del dialogo informale in piccoli gruppi, il Pd goriziano ha coinvolto un centinaio tra cittadini, associazioni e amministratori locali, focalizzando il confronto sui temi dell’organizzazione del sistema sanitario, del rapporto pubblico-privato e del ruolo del volontariato.

In primo piano, ha spiegato la segretaria provinciale del Pd di Gorizia, Sara Vito, «abbiamo messo le sfide dell’organizzazione sanitaria, chiedendo ai partecipanti di esprimersi liberamente sulla base delle loro esperienze». Sono così emerse diverse proposte, alcune relative alla medicina generale e all’assistenza domiciliare, soprattutto in riferimento a una popolazione che invecchia. Ribadito anche il primato di un sistema pubblico forte e posto l’accento sul ruolo del volontariato e degli operatori socio-sanitari, con la richiesta urgente di nuove assunzioni e di percorsi di formazione. «Volevamo rendere protagonisti i cittadini e le associazioni che hanno aderito all’iniziativa – ha detto Vito a margine dei lavori – il Pd è qui in chiave di ascolto: ci sono persone con esperienze e competenze diverse, e persone che vivono la sanità come cittadini e pazienti».

Ai tavoli hanno partecipato anche alcuni sindaci, quelli di San Pier d’Isonzo e di San Canzian d’Isonzo, il vicesindaco di Ronchi dei Legionari, vari assessori comunali, oltre ai consiglieri regionali Diego Moretti e Laura Fasiolo. La segretaria dem ha posto l’accento anche sulla richiesta di «tutela dell’intera sanità isontina, ovvero di un ospedale unico su due sedi, Monfalcone e Gorizia», perché «non esistono dicotomie territoriali: solo insieme si è più forti e si può garantire un’assistenza necessaria e di qualità». «I presidi territoriali – ha sottolineato Vito – sono fondamentali». «Il cittadino non è una merce che deve viaggiare in giro per la regione – ha concluso Sara Vito – tutto ciò che è possibile deve essere realizzato come medicina di prossimità». 

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