LA VISITA STUDIO
Il GECT GO ospita l’Euroregione dei Carpazi: confronto sulle pratiche di cooperazione territoriale europea
Una delegazione di sindaci e tecnici ha visitato il territorio per approfondire le modalità di gestione dei programmi europei del Gect con particolare attenzione allo Small Project Fund.
Due territori di frontiera, geograficamente lontani ma accomunati dalla stessa sfida: trasformare i confini da elementi di separazione a opportunità di sviluppo. È stato questo il filo conduttore della study visit che ha portato sul territorio del GECT GO una delegazione di quindici persone circa tra sindaci e personale tecnico dell'Euroregione dei Carpazi (Euroregion Karpacki), in un'importante occasione di confronto sulle buone pratiche della cooperazione territoriale europea.
L'Euroregione dei Carpazi è una rete di cooperazione transfrontaliera che coinvolge enti locali della Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Ucraina. Attraverso progetti europei e il sostegno alle amministrazioni locali, promuove lo sviluppo dei territori di confine e la collaborazione tra le comunità.
La visita è stata dedicata ad approfondire le modalità di progettazione e gestione dei programmi europei sviluppate dal GECT GO, con particolare attenzione al Fondo per i Piccoli Progetti (Small Project Fund – SPF), strumento utilizzato anche dall'Euroregione dei Carpazi per sostenere iniziative di cooperazione transfrontaliera. Nel corso degli incontri presso la sede del GECT GO, i project manager dell'ente hanno illustrato il funzionamento dei bandi SPF, le modalità di gestione e accompagnamento dei beneficiari e le principali attività svolte dal GECT GO.
È stata inoltre presentata una panoramica degli altri progetti europei in corso, dei due Investimenti Territoriali Integrati (ITI) Isonzo-Soča e Salute-Zdravstvo, e della rete di collaborazioni sviluppata negli anni con istituzioni, università, enti di ricerca e stakeholder del territorio. In tale contesto, gli ospiti hanno ascoltato anche un breve intervenuto da parte di ISIG, che ha evidenziato la stretta collaborazione che caratterizza l'azione dei due enti, soprattutto in una prospettiva strategica di costruzione di uno spazio transfrontaliero ancora più coerente e funzionale dopo GO! 2025.
Anche i rappresentanti dell'Euroregione dei Carpazi hanno presentato le attività della propria organizzazione e i progetti attualmente in corso, soffermandosi in particolare su un'iniziativa dedicata al rafforzamento della governance transfrontaliera attraverso una più stretta collaborazione con il mondo universitario.
Il confronto tra le due realtà ha permesso di condividere esperienze e modelli di gestione dei fondi SPF, confermando la comune convinzione che i piccoli progetti rappresentino uno strumento efficace per favorire la cooperazione tra territori di confine e generare risultati concreti. È emersa inoltre la volontà condivisa di continuare a investire in questo strumento anche nelle future programmazioni europee.
La delegazione ha quindi visitato alcuni progetti finanziati nell'ambito di SPF GO! 2025, tra cui WALK 2 SPIRIT, dedicato allo sviluppo del turismo culturale e religioso lungo il Cammino Goriziano tra Aquileia e il Monte Santo (Sveta Gora), ZAFA25, con una visita all'Osservatorio di Farra dedicata alla divulgazione scientifica e all'astronomia, ARS SINE FINIBUS, che valorizza il dialogo tra arte contemporanea e paesaggio transfrontaliero tra Collio e Brda, e KONFIN, dedicato alla promozione del patrimonio culturale ed enogastronomico delle aree di confine. Il programma prevedeva anche un approfondimento sul progetto BeWoP e la visita ad alcuni luoghi simbolo della cooperazione transfrontaliera, tra cui la passerella ciclopedonale sull'Isonzo realizzata dal GECT GO nell'ambito del progetto Isonzo-Soča, il Sabotino, la centrale idroelettrica di Doblar e i principali luoghi di interesse di Gorizia e Nova Gorica.
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