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Il fascismo nella Bassa, Giorgio Milocco ricostruisce le origini e l'ascesa nel territorio
Nel volume il quadro politico del primo dopoguerra tra scontri e trasformazioni. Coinvolte Anpi Udine, Alsa e Fondazione Puntin.
«Il volto del partito fascista nella Bassa» è il titolo del nuovo lavoro del giornalista Giorgio Milocco di Cervignano. Alla ricerca e alla successiva pubblicazione hanno contribuito l’Anpi di Udine, l’associazione culturale “Alsa” di Cervignano e la fondazione “V. Puntin” di Aquileia. Il volume, da poco uscito dalle stampe, si concentra in gran parte sul primo dopoguerra nell’area di Cervignano, periodo segnato da forti rivendicazioni sociali e inserito nel contesto nazionale del cosiddetto “biennio rosso”.
Nel giro di pochi anni si arrivò alle prime elezioni politiche e amministrative e alla fine delle amministrazioni militari italiane nei territori acquisiti dopo la vittoria sull’Impero austro-ungarico. Il panorama politico cambiò in modo radicale, tra programmi di restaurazione e processi di italianizzazione forzata, con l’emergere di figure fino ad allora poco conosciute. Due erano le forze contrapposte: da una parte il “Blocco”, dall’altra i partiti della sinistra. I cattolici, che in precedenza avevano avuto come riferimento monsignor Luigi Faidutti, furono invece costretti a defilarsi a causa del loro precedente legame con l’Austria-Ungheria.
Accanto a socialisti e comunisti, il “Blocco” riuniva realtà eterogenee, dagli ex combattenti ai nazionalisti, non senza divisioni interne e accese contrapposizioni. Anche a Cervignano il partito fascista dovette confrontarsi con questo contesto, tra ingressi e uscite di esponenti locali. Luogo centrale del dibattito politico era l’associazione “Pietro Zorutti”, con protagonista Ugo Pascoli. Tra il 1920 e il 1923 il segretario del Pnf fu Romeo Balbi, seguito dal romano Giuseppe Rinaldi, attivo tra il 1925 e il 1926 e più volte podestà. Un ruolo significativo fu svolto dallo stesso Pascoli, originario di Muscoli, già sindaco e segretario comunale ad Aquileia.
Il periodo fu segnato anche da scontri e attentati tra socialcomunisti e forze dell’“ordine”, con episodi riportati dal quotidiano socialista triestino “Il Lavoratore” grazie ai suoi corrispondenti. In particolare, erano attive due squadre d’azione del Pnf tra Cervignano e Aquileia. Partendo anche da queste fonti, il lavoro di Milocco aggiunge nuovi elementi di dettaglio alla ricostruzione storica, restituendo una pagina più precisa della cronaca di oltre un secolo fa. Saranno previste a breve presentazioni del volume a Cervignano, Aquileia e Fiumicello.
Foto di Fabio Bergamasco.
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