Idrocarburi e metalli pesanti nei Laghi delle Mucille: l'allarme di Legambiente sugli scarichi dall'A4

Idrocarburi e metalli pesanti nei Laghi delle Mucille: l'allarme di Legambiente sugli scarichi dall'A4

IL CASO

Idrocarburi e metalli pesanti nei Laghi delle Mucille: l'allarme di Legambiente sugli scarichi dall'A4

Di Redazione • Pubblicato il 27 Giu 2026
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I dati della 21esimo Goletta dei Laghi rilevano nichel, cadmio e mercurio nei sedimenti dello specchio acqueo carsico. L'associazione chiede il ripristino dei 50mila euro regionali per lo studio dell'Università e l'allargamento della Riserva naturale.

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Legambiente torna a richiamare l'attenzione sulle criticità ambientali dei Laghi delle Mucille, parte del sistema dei laghi del Carso goriziano insieme ai laghi di Doberdò e Pietrarossa e alla palude di Sablici. L'area, inserita nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione "Carso Triestino-Goriziano", continua a essere interessata da pressioni ambientali che, secondo l'associazione, potrebbero «comprometterne l'equilibrio ecologico».

I dati raccolti nell'ambito della 21esima edizione della campagna nazionale Goletta dei Laghi evidenziano una situazione legata allo sversamento delle acque meteoriche e dei detriti provenienti dall'autostrada A4. Le analisi sui sedimenti depositati allo sbocco dello scarico delle acque di prima pioggia hanno rilevato concentrazioni elevate di idrocarburi e la presenza di metalli pesanti come nichel, cadmio, antimonio e mercurio. Pur rispettando i limiti previsti per le terre e rocce da scavo, tali valori risulterebbero critici se riferiti ai sedimenti lacustri e meritano ulteriori approfondimenti, anche per i possibili effetti combinati delle diverse sostanze.

Il punto di campionamento si trova in un'area soggetta a frequenti allagamenti, dove i fanghi accumulati possono entrare direttamente in contatto con l'ecosistema lacustre. Secondo Legambiente, lo scarico delle acque di dilavamento dell'autostrada, attivo dal 1976, potrebbe aver determinato nel tempo un accumulo diffuso di sedimenti contaminati.

I risultati delle analisi sono stati presentati a Ronchi dei Legionari nel corso dell'incontro "Laghi delle Mucille tra inquinamento e necessità di tutela", organizzato nell'ambito della campagna Goletta dei Laghi. Per Legambiente è necessario passare da interventi occasionali a una strategia stabile di tutela dell'area. L'associazione ricorda inoltre che nel 2023 la Regione Friuli Venezia Giulia aveva stanziato 50mila euro per uno studio affidato all'Università di Trieste finalizzato ad approfondire le criticità ambientali del sito e individuare possibili interventi. Secondo il circolo locale di Legambiente, però, il finanziamento non ha avuto seguito e non sono state fornite spiegazioni sul mancato avvio dello studio.

Tra le richieste avanzate figurano il ripristino del finanziamento regionale, la realizzazione di vasche di decantazione e di sistemi di trattamento delle acque di prima pioggia provenienti dall'autostrada, oltre all'inserimento dei Laghi delle Mucille nella Riserva naturale regionale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa, per garantire una tutela più efficace e duratura dell'ecosistema.

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