l'incontro
Le idee degli studenti per migliorare Gorizia, tre università unite verso il 2025
Il primo worskhop al Conference center riunendo le università di Udine, Trieste e Nova Gorica. Tra le idee la creazione di eventi e migliorare i trasporti.
"GO!2025 incontra l'università ”, con questo titolo è iniziato il progetto promosso dal Gect a Gorizia. Un percorso rivolto alla popolazione studentesca italiana e slovena con l'obiettivo di coinvolgere e includere attivamente in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025. Un evento preso il Conference center di via Alviano, tenutosi alla presenze dei tre rettori: Roberto di Lenard dell'Università di Trieste, Roberto Pinton di quella di Udine e Boštjan Golob di quella di Nova Gorica.
Hanno preso anche parte il presidente del Gect Paolo Petiziol e la direttrice Romina Kocina, insieme al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e il vicesindaco di Nova Gorica, Anton Harej. L'incontro ha visto la partecipazione di oltre 150 persone tra studenti, docenti e vertici delle istituzioni, creando insieme il “tavolo di progettazione partecipata” nell'ambito del programma di Outreach di GO!2025. Il tutto per proporre idee e trovare soluzioni per la convivenza e collaborazione transfrontaliera nella Capitale Europea della Cultura.
«Se c'è un target della popolazione al quale deve prioritariamente guardare un evento come GO!2025 è senz'altro quello dei giovani, che sono il futuro del territorio transfrontaliero. Non vogliamo perdere un'irripetibile opportunità e in questa direzione si colloca il nuovo progetto “GO! 2025 incontra l'Università ”» ha aperto così l'incontro Petiziol. L'obiettivo infatti è quello di coinvolgere gli atenei di riferimento dell'area su un triplice piano: a livello studentesco innanzitutto, come spiegato da Kocina, ma anche del corpo docente e apicale delle tre università .
Cornice dell'evento la sala dell'ex seminario, che ospita il polo di Units in riva all'Isonzo, per introdurre le opportunità che GO! 2025 intende orientarsi alla popolazione universitaria, raccogliere e far circolare le necessità e le idee di chi studia e di chi insegna nella città transfrontaliera. Il lavoro portato avanti dai rettori sarà condiviso con gli altri livelli e a sua volta si aggiornerà sulla base di quanto emerge dai gruppi di lavoro, dei docenti e della realtà studentesca. Gli insegnanti invece riferiranno le esperienze professionalizzanti e i progetti speciali avviati.
Contemporaneamente, gli studenti italiani e sloveni - divisi in gruppi - potranno confrontarsi sulle opportunità di GO!2025, in un workshop che usa la metodologia "world cafè", individuando e mettendo a sistema necessità avvertite e potenzialità inespresse. Workshop già iniziato durante il primo incontro, che ha portato fin da subito risultati e proposte a partire dalla richiesta di organizzare più eventi serali, festival musicali, migliorare i trasporti e renderli insieme agli appartamenti in affitto più accessibili agli studenti. Inoltre rimane in prima posizione l'idea di creare collegamenti tra gli studenti italiani e sloveni per poter condividere queste esperienze insieme.
à‰ stata creata una squadra, quella che porterà avanti la voce di tutti in una collaborazione tra studenti italiani e sloveni per la Capitale europea della cultura 2025, che è l'inizio di una grande e duratura amicizia per il futuro del territorio.
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