Gruppi di Azione Cattolica da diverse diocesi alla scoperta di Gorizia «laboratorio di dialogo»

Gruppi di Azione Cattolica da diverse diocesi alla scoperta di Gorizia «laboratorio di dialogo»

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Gruppi di Azione Cattolica da diverse diocesi alla scoperta di Gorizia «laboratorio di dialogo»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 08 Giu 2026
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Gli ospiti provenienti da Pavia e Venezia hanno visitato la Transalpina per riflettere sul valore delle frontiere come luogo di dialogo, fraternità e costruzione della pace.

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Proseguono le visite dei gruppi di Azione Cattolica provenienti da diverse diocesi italiane a Gorizia e Nova Gorica, luoghi che nel 2025, anno di GO!2025 – Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura hanno rappresentato un significativo laboratorio di incontro, dialogo e costruzione della pace. Nei giorni scorsi un gruppo dell'Azione Cattolica di Pavia ha visitato il territorio transfrontaliero per approfondire il significato del confine nella storia e nella realtà contemporanea. Attraverso un percorso tra memoria e attualità, i partecipanti hanno potuto riflettere su come ciò che per decenni ha separato persone e comunità possa oggi diventare occasione di incontro, collaborazione e crescita reciproca.

L'esperienza ha offerto l'opportunità di leggere il confine non come una barriera, ma come uno spazio di relazione tra popoli, culture e tradizioni diverse. Un tema particolarmente attuale in un tempo segnato da nuove tensioni internazionali, che invita a riscoprire il valore del dialogo e della conoscenza reciproca. Anche un gruppo dell'Azione Cattolica di Venezia ha fatto tappa a Gorizia per conoscere da vicino la storia di una città che ha vissuto le grandi trasformazioni del Novecento europeo e che oggi rappresenta un esempio concreto di convivenza tra comunità diverse. Momento particolarmente significativo della visita è stato il passaggio in Piazza Transalpina, simbolo della collaborazione tra Gorizia e Nova Gorica e della capacità di trasformare un confine in un luogo di incontro.

Le visite dei gruppi di Azione Cattolica confermano il crescente interesse verso il territorio goriziano, dove la memoria delle divisioni del passato si intreccia con la costruzione di una cultura della pace e dell'incontro. In questo contesto, Gorizia continua a proporsi come una palestra di cittadinanza europea e un laboratorio di dialogo capace di offrire spunti preziosi alle comunità ecclesiali provenienti da tutta Italia. Attraverso queste esperienze, il confine diventa una chiave di lettura per comprendere il presente e guardare al futuro: non più linea di separazione, ma luogo di incontro, fraternità e pace.

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