LA QUINTA EDIZIONE
Il Grand Tour Sailing 2026 parte da Monfalcone per riflettere sul ‘Tempo’ tra Varanasi, Greenwich e Stretto di Bering
Il progetto velistico internazionale dei soci della Oscar Cosulich Manuel Vlacich e Franco Deganutti prende nuova forma. I due velisti raggiungeranno Gange, Tamigi e il mare che separa Alaska e Siberia.
Dopo la quarta edizione che ha toccato Olanda, Ungheria e Danimarca, nel 2026 prenderà forma la quinta edizione di “The Grand Tour Sailing”, progetto velico di impatto internazionale ideato dai soci della Società Velica Oscar Cosulich Manuel Vlacich e Franco Deganutti e sostenuto da anni dal Comune di Monfalcone nell’ottica di rafforzare il ruolo della vela come disciplina sportiva e veicolo di valori.
Il “Grand Tour” si ispira ai grandi viaggi formativi europei tra XVII e XIX secolo, reinterpretati oggi in chiave sportiva e ambientale, e si fonda su una sfida logistica senza precedenti: la stessa imbarcazione viene trasportata fisicamente dagli atleti attraverso tre continenti, tra aeroporti, dogane, permessi speciali, metropoli e aree remote. Ogni spostamento diventa parte integrante della competizione, ogni tappa un banco di prova di resilienza, pianificazione e capacità di adattamento.
Il progetto ha già ottenuto riconoscimenti di grandissimo valore, a partire dal Guinness World Record nel 2022, passando per le tappe simboliche del 2023 in luoghi straordinari come Loch Ness, Mar Morto e Lago Titicaca, fino ad arrivare nel 2024 all’assegnazione del premio “Velista dell’Anno” nella categoria Passion. La nuova sfida per il 2026 è costruita attorno al tema “Il Tempo” e vuole essere una riflessione profonda sul tempo vissuto e su quello futuro, all'interno di un’epoca dominata dalla velocità e dall’immediatezza.
Diverse saranno le tappe nell’anno corrente, a partire dalle rive del Gange a Varanasi, la città più sacra dell’India, dove dinanzi a uno dei fiumi più sacri e al tempo stesso più minacciati del pianeta il tempo sembra immobile. La seconda tappa prevede il passaggio simbolico sul Meridiano Zero a Greenwich, nel cuore della capitale britannica, dove il tempo scorre ai ritmi della modernità e la vela entra in un contesto urbano denso, vivo e vibrante. Il viaggio proseguirà poi alle Isole Diomede, nello Stretto di Bering, dove il tempo si spezza tra Alaska e Siberia: due terre separate da appena due miglia nautiche ma collocate, per le regole del fuso orario, in due giorni diversi.
«Questa iniziativa rappresenta per Monfalcone una vetrina di assoluto prestigio per rafforzare la propria identità legata alla vela e a una cultura sportiva che da sempre caratterizza la nostra città – commenta il sindaco Luca Fasan - l’amministrazione investe con convinzione nella promozione e nello sviluppo delle attività motorie e sportive, riconoscendo nello sport uno strumento fondamentale per la tutela della salute e per la crescita personale».
«Lo sport è una palestra di vita che insegna il valore dell’impegno, della costanza, del sacrificio e del rispetto delle regole - aggiunge l’assessore allo sport Fabio Banello - al tempo stesso è una straordinaria leva per rendere la città più attrattiva. È molto importante sostenere e valorizzare il lavoro dei nostri atleti e associazioni che, attraverso i loro risultati, portano il nome di Monfalcone nel mondo, rafforzando l’immagine del nostro territorio».
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