La spinosa questione
Grado, scontro politico sul regolamento ormeggi. L'opposizione diserta la commissione
Botta e risposta tra Reverdito e Polo sulle tempistiche della convocazione.
A Grado la questione degli ormeggi è un tema non solo delicato ma anche complesso. Sia per il numero di imbarcazioni, centinaia, che si trovano sull'Isola fisicamente, sia per l'indotto economico. Il tema a livello politico è talmente importante che ha causato la chiusura anticipata del consiglio comunale del 12 febbraio per mancanza del numero legale. Commissione convocata per la serata di oggi anche se la minoranza ha lamentato poco tempo per poter visionare i documenti: “due giorni per valutare un regolamento così spinoso è una grave scorrettezza istituzionale”. L'opposizione punta il dito contro la Presidente della Commissione, Elisa Polo.
“Ciò che riteniamo infine ancor più sconcertante è stato apprendere che questo regolamento non sia stato discusso con i numerosi portatori di interesse. Il passaggio con i diretti interessati è fondamentale per regolamenti così complessi, ci chiediamo come sia possibile che l'attuale amministrazione lo ritenga invece superfluo”, sottolinea Greta Reverdito a nome anche dei commissari Luciano Cicogna e Sara Polo.
Sul tema ha risposto prontamente la stessa Elisa Polo, riconoscendo “il rispetto delle disposizioni regolamentari per quanto riguarda i termini di convocazione, ragione per cui ogni altro termine non appare giustificato”. Sulla concessione degli ormeggi “sussiste la massima urgenza e trasparenza per porre rimedio a lacune procedimentali e sostanziali nella disciplina dell'assegnazione degli ormeggi”. Polo ha ricordato che “i portatori d'interesse sono stati preventivamente contattati e sentiti sia per illustrare i principi e le regole del regolamento”.
L'opposizione, in ogni caso, ha deciso di non partecipare ai lavori della commissione. Gli stessi consiglieri si sono detti “sconcertati dalla risposta. Alla nostra richiesta di avere più tempo per discutere il Regolamento ormeggi ci è stato detto che il Regolamento era già stato oggetto di discussione in aula e quindi i tre giorni che ci sono stati dati sono sufficienti. Peccato però che il regolamento non sia mai approdato in aula, ciò che abbiamo discusso in Consiglio era infatti l'Accordo fra Comune e Regione per il rilascio e gestione di concessioni e di autorizzazioni demaniali. Regolamento e Accordo sono due atti ben distinti quindi a questo punto o Polo non sa leggere gli atti oppure mente spudoratamente, tertium non datur”.
"Dal canto nostro continuiamo a sostenere che questo tema complesso merita un confronto approfondito, testo del Regolamento alla mano, con i soggetti coinvolti e per questo motivo non parteciperemo alla Commissione di oggi né a quelle successive se l'atteggiamento sarà così poco trasparente e soprattutto questa maggioranza continuerà a mentire ai cittadini in modo così sfacciato”, conclude Reverdito.Â
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