L’OPERA
Grado, pronto il restauro del campanile di Sant’Eufemia; lavori in due fasi dal 2026
Dopo il via libera di Sovrintendenza e Curia, intervento sulle facciate e sull’Angelo segnavento, poi consolidamenti interni. In programma anche il recupero del pavimento musivo, a carico della Parrocchia.
Ottenute le autorizzazioni della Sovrintendenza e della Curia, potrà prendere ufficialmente avvio il progetto di restauro del Campanile della Basilica di Sant’Eufemia, elemento simbolico del centro storico e riferimento identitario per l’intera comunità di Grado.
L’intervento sarà suddiviso in due fasi distinte. La prima, prevista tra marzo e giugno 2026 e impostata come appalto d’urgenza, riguarderà il recupero delle facciate esterne dalla base fino alla cella campanaria. I lavori si concentreranno in particolare sui mattoni e sugli inserti lapidei a vista che caratterizzano i prospetti del campanile, con operazioni mirate di pulitura, ripristino e integrazione delle parti più esposte al deterioramento. In questa fase saranno effettuate anche verifiche tecniche sulla meccanica dell’Angelo segnavento, figura emblematica che domina la sommità della torre.
La seconda fase, programmata tra marzo e giugno 2027, interesserà invece gli spazi interni e comprenderà eventuali interventi di consolidamento strutturale oltre al rinnovamento delle scale e dei pianerottoli. Le lavorazioni coinvolgeranno anche la cuspide, l’Angelo e le bifore della cella campanaria. Al termine del cantiere potrebbe essere rivista la viabilità nell’area immediatamente adiacente al campanile, con l’ipotesi di limitare il passaggio delle auto per garantire maggiore tutela e sicurezza al monumento.
«È un’operazione che richiede attenzione e competenze specifiche – sottolinea l’architetto Federico Fabbro, project manager dell’opera –. Lavoreremo con un approccio conservativo, rispettando le caratteristiche materiche e costruttive del campanile. L’obiettivo è assicurare stabilità e durabilità nel tempo, senza alterarne l’identità».
Parallelamente è in programma anche un intervento di restauro conservativo del pavimento musivo della Basilica, per il quale si è in attesa dei necessari nulla osta. Il costo stimato per quest’ultimo intervento è di circa 30mila euro, interamente sostenuto dalla Parrocchia.
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