A Grado si presenta ‘Brigantine’, ecco i risultati del monitoraggio degli ecosistemi marini attraverso la robotica

A Grado si presenta ‘Brigantine’, ecco i risultati del monitoraggio degli ecosistemi marini attraverso la robotica

MARTEDì 5 MAGGIO

A Grado si presenta ‘Brigantine’, ecco i risultati del monitoraggio degli ecosistemi marini attraverso la robotica

Di REDAZIONE • Pubblicato il 04 Mag 2026
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Il progetto è coordinato dall’Università di Udine e coinvolge cinque atenei tra Italia e Croazia. Appuntamento alle ore 14.30 al Museo di archeologia subacquea e dimostrazione pratica con droni.

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La Laguna di Grado diventa un laboratorio d'innovazione ad alta tecnologia per il monitoraggio degli ecosistemi marini, grazie all'impiego di piattaforme robotiche avanzate, tra cui droni autonomi di superficie e subacquei.

È questa una delle applicazioni pratiche del progetto Brigantine, coordinato dall’Università di Udine. La ricerca si dedica, in particolare, all'analisi delle praterie di fanerogame marine e alla valutazione dei parametri fisico-chimici delle acque, una delle sfide più rilevanti nel campo delle scienze ambientali.

I risultati del progetto, con una dimostrazione dell'attività in mare, saranno presentati martedì 5 maggio a Grado nel workshop "Navigating the future". L'appuntamento si terrà nel Museo nazionale di archeologia subacquea dell'Alto Adriatico, con inizio alle ore 14.30 e prevede interventi illustrativi sull'uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio ambientale, sulla "citizen science" e sulla ricerca marina autonoma, nonché sulle sfide normative connesse all'uso dei droni marini. Alle 17 circa è prevista una dimostrazione pratica dei droni del progetto, sviluppati per operare in ambienti costieri, lagunari e in acque basse, raccogliendo dati ambientali ad alta precisione.

La ricerca ha un budget di circa un milione e 716mila euro ed è coordinata da un team del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dall'Ateneo friulano guidato da Sabina Susmel. Rientra nel programma Interreg Italia-Croazia 2021–2027 e coinvolge cinque partner: le Università di Udine, di Zagabria e Politecnica delle Marche, l'Istituto Ruđer Bošković di Zagabria e il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia (Corila).

Brigantine si propone di supportare la gestione sostenibile delle coste e migliorare la conoscenza degli ecosistemi marini. Per fare questo sviluppa soluzioni innovative, integrando droni marini di superficie e subacquei, sensori avanzati e piattaforme autonome. Cuore del progetto è una piattaforma robotica modulare capace di svolgere missioni autonome e acquisire simultaneamente dati fisico-chimici dell'acqua, rilievi batimetrici e immagini multispettrali.


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