I dubbi dell'opposizione di Grado sul tempo a disposizione dell'assessore Marin

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Il commento

I dubbi dell'opposizione di Grado sul tempo a disposizione dell'assessore Marin

Di Redazione • Pubblicato il 27 Ott 2021
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Greta Reverdito di Open Grado esprime alcune considerazioni dopo il primo consiglio comunale di lunedì scorso.

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Durante la seduta del Consiglio Comunale di Grado, riunitosi lunedì, le forze di opposizione hanno chiesto se la neonominata Assessore Marin potrà  “dedicare sufficiente tempo alle – numerose - deleghe che le sono state affidate. Deleghe delicate come quella ai servizi sociali, famiglia, istruzione richiedono secondo le opposizioni avviso una presenza costante sul territorio che non siamo sicuri l'Assessore potrà  garantire visto il suo incarico da Senatrice della Repubblica. E per fortuna – proseguono le forze di opposizione - non è stata eletta anche nel Comune di Palmanova dov'era candidata, altrimenti davvero avrebbe dovuto trovare il modo per ricevere il dono dell'ubiquità ”.

“Il Sindaco Kovatsch ha difeso la sua nomina affermando che l'ottimo risultato personale ottenuto dimostra la “volontà  del territorio gradese” di vederla in Giunta nonostante i suoi già  innumerevoli impegni da Senatrice. A questo punto però non posso non chiedermi come mai i 57 voti della Senatrice Marin che non è propriamente una sconosciuta alla sua prima candidatura, quindi, se vogliamo, non si tratta nemmeno di un risultato così stupefacente, siano considerati espressione della “volontà  del territorio” di vederla ricoprire il ruolo di Assessore, mentre gli 81 del Consigliere Ritossa o i 67 del Consigliere Ronchiato – rispettivamente primo e secondo della lista di Fratelli D'Italia – non dimostrino il medesimo desiderio”, prosegue Greta Reverdito.

“Eppure, entrambi i Consiglieri hanno sviluppato negli anni esperienza amministrativa: Ronchiato, ad esempio, è stato già  Assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici per il Comune di Grado, deleghe che l'attuale Sindaco ha preferito affidare ad un Assessore esterno”, conclude Reverdito.

"Sono particolarmente sensibile al tema dei doppi incarichi", sottolinea a sua volta il già  vicesindaco Matteo Polo. Nel 2016, quando divenni Vicesindaco, diedi le dimissioni da addetto di segreteria del gruppo consiliare in Regione per non mantenere il doppio ruolo, perché ero e rimango convinto che la politica debba dare dei chiari segnali "di onestà , di coerenza e di altruismo. Per questo nell'attesa di ricevere delle risposte le faccio una proposta. Visto che farà  la Senatrice al 50%, si dimezzi l'indennità , che tanto con 7.000euro/mese vive bene comunque e destini gli altri 7.000euro/mese a una tematica che le sta a cuore come quella delle luminarie natalizie", conclude Polo. 

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