Stamattina
Comune e Ministero siglano l'accordo, si sblocca il Museo del Mare a Grado
Un momento importante che sblocca uno stallo di quasi trent'anni. Arriveranno oltre due milioni e il Comune sarà rifuso per le spese legali sostenute.
“Firma storica”, come l'ha definita lo stesso primo cittadino di Grado, quella sottoscritta questa mattina a Trieste tra l'amministrazione comunale gradese e il Ministero dei Beni Culturali. Un documento che sblocca uno stallo lungo 29 anni per la costruzione del Museo Nazionale di Archeologia Subacquea dell'Alto Adriatico.
Dopo ripetuti solleciti rivolti dall'Amministrazione gradese alla controparte, affinché adempiesse agli impegni assunti, il sindaco Dario Raugna aveva deciso di proseguire per le vie legali formulando la richiesta di restituzione dell'immobile di proprietà comunale.
La conseguente procedura giudiziale ha visto in questi mesi Comune e Ministero incontrarsi più volte dinnanzi al Giudice, il dottor Arturo Picciotto, che ha portato ad un accordo da lui stesso definito “ampiamente condivisibile e rispondente agli interessi delle parti”.
La transazione prevede, tra le altre cose 2.014.830 euro che il Ministero per i Beni Culturali con proprio decreto ha già affidato alla stazione appaltante per il completamento dei lavori, un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi progettuali e realizzative, che la controparte si è impegnata ad osservare per arrivare all'apertura del Museo in due anni e mezzo, sollievo da ogni onere per le iniziative legali intraprese dal Comune e la possibilità di poter riportare in giudizio il Ministero chiedendo la restituzione del plesso in caso di ulteriore inadempienza.
A caldo il sindaco ha espresso soddisfazione, ricordando come “sia stato un percorso piuttosto lungo. Dopo un dialogo civile siamo passati per le vie legali con ben otto udienze e alla fine le parti si sono avvicinate in maniera estremamente positiva per Grado. Ringrazio la dottoressa Andreina Contessa, Direttrice regionale musei del Friuli Venezia Giulia, e il Direttore Generale dei Musei del MIC, il professor Massimo Osanna, per aver svolto un ruolo determinante ai fini del raggiungimento dell'accordo".
Come importante è stata l'attività legale svolta dagli Avvocati Guglielmi e De Benedittis in rappresentanza rispettivamente del Ministero e del Comune di Grado.La transazione “vede anche un decreto del Ministero che fornisce i fondi e ci saranno due anni e mezzo per i lavori. C'è il sollievo per il comune per i costi con i quali abbiamo portato il Ministero in sede civile. Finalmente potremo dotarci di questo museo che, insieme a quelli che stiamo portando avanti, ovvero quello del Duomo e quello delle Tradizioni Lagunari, concorreranno al miglioramento dell'offerta turistica dell'Isola, consci che la nostra Isola ha le carte in regola per giocarsela anche in questo percorso”.
“Quando le cose sono chiare i risultati arrivano – conclude Raugna – e spero che quando la Regione avrà finito la sua campagna elettorale che prosegue da tre anni potremo dotare la nostra isola anche di un'altra opera fondamentale per la nostra località , ovvero le nuove Terme”.
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