Gorizia, vandali contro la Panchina Rossa: danneggiata la targa simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Gorizia, vandali contro la Panchina Rossa: danneggiata la targa simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Ai Giardini pubblici di Corso Verdi

Gorizia, vandali contro la Panchina Rossa: danneggiata la targa simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 01 Lug 2026
Copertina per Gorizia, vandali contro la Panchina Rossa: danneggiata la targa simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Il Comune condanna il gesto e visiona le telecamere, mentre il Centro Antiviolenza S.O.S ROSA rilancia l'impegno nella sensibilizzazione e nel sostegno alle vittime.

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Dopo la Panchina lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari, anche la Panchina rossa dei Giardini pubblici di corso Verdi è stata presa di mira dai vandali. Ignoti hanno danneggiato la targa collocata sullo schienale della panchina, staccando alcune lettere della dedica e colpendo così uno dei simboli cittadini della lotta contro la violenza sulle donne e del ricordo delle vittime di femminicidio. Ferma la condanna dell'amministrazione comunale. La consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Marilena Bernobich, ha espresso amarezza per l'accaduto, ringraziando il vicesindaco Chiara Gatta per averla prontamente informata dell'episodio.

«La nostra condanna per quanto successo è assoluta e decisa, proprio per il valore che rappresenta questa Panchina, dedicata alle vittime di violenza e femminicidio e simbolo dell'azione di sensibilizzazione contro la violenza di genere», ha dichiarato Bernobich, annunciando che chiederà la verifica delle immagini delle telecamere di sorveglianza per cercare di individuare il responsabile. L'amministrazione ha inoltre assicurato che la targa sarà ripristinata nel più breve tempo possibile.

Sull'accaduto è intervenuto anche il Centro Antiviolenza S.O.S ROSA ETS, che ha espresso «profondo rammarico» per quello che definisce un gesto capace di colpire non soltanto un bene pubblico, ma un simbolo di consapevolezza, rispetto e speranza. Secondo il Centro, deturpare una Panchina rossa significa ferire l'intera comunità e dimostra quanto sia ancora necessario continuare a parlare di violenza di genere, promuovendo una cultura del rispetto e contrastando ogni forma di discriminazione e sopraffazione.

«Non sappiamo quali siano state le motivazioni di chi ha compiuto questo gesto – si legge nella nota firmata da Giulia Russo per il CAV S.O.S ROSA ETS – ma sappiamo che non potrà cancellare il significato della Panchina rossa né indebolire l'impegno quotidiano di chi sostiene le donne vittime di violenza e lavora per costruire una società più giusta e sicura».

Il Centro Antiviolenza ribadisce il proprio impegno a continuare a essere un luogo di ascolto, accoglienza e sostegno per le donne che chiedono aiuto, proseguendo al tempo stesso le attività di sensibilizzazione insieme a scuole, istituzioni, associazioni e cittadini. L'auspicio è che l'episodio possa trasformarsi in un'occasione di riflessione collettiva, invitando la comunità a non restare indifferente e a considerare la Panchina rossa non come un semplice arredo urbano, ma come un presidio civile che ricorda quotidianamente come la violenza di genere riguardi tutti. Per questo motivo, il CAV S.O.S ROSA ETS ha annunciato che provvederà al ripristino della panchina nel più breve tempo possibile.

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