Gorizia, una panchina lilla ai giardini pubblici per fare rete contro i disturbi alimentari

Gorizia, una panchina lilla ai giardini pubblici per fare rete contro i disturbi alimentari

L'INIZIATIVA DEL COMUNE

Gorizia, una panchina lilla ai giardini pubblici per fare rete contro i disturbi alimentari

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 12 Mar 2026
Copertina per Gorizia, una panchina lilla ai giardini pubblici per fare rete contro i disturbi alimentari

Ente, Asugi e associazioni unite in vista della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla per abbattere il muro del pregiudizio e offrire sostegno concreto ai giovani e alle famiglie.

Condividi
Tempo di lettura

Parola d’ordine: fare rete. È questo il tema centrale emerso stamane, giovedì 12 marzo, in municipio a Gorizia durante l’incontro dedicato all’approfondimento e al contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, siglati comunemente con "DNA", che oggi rappresentano una seria emergenza sanitaria e coinvolgono soprattutto adolescenti e giovani adulti. Si tratta di patologie complesse e multifattoriali che richiedono necessariamente un approccio integrato tra competenze mediche, psicologiche e nutrizionali, oltre a interventi tempestivi. A riguardo, il 15 marzo si celebra a livello nazionale la Giornata del Fiocchetto lilla, dedicata alla sensibilizzazione, all’informazione e alla riflessione su una patologia grave che interessa oltre 3milioni di persone e che rappresenta la seconda causa di morte tra gli adolescenti. In Friuli Venezia Giulia sono più di 1500 le persone seguite dalle strutture pubbliche, ma resta ancora oggi estremamente complesso quantificare quante si rivolgano al privato e, soprattutto, quante non accedano alle cure per difficoltà economiche o per la vergogna legata ai pregiudizi che ancora tristemente accompagnano queste malattie.

Come rimarcato dall’assessore comunale al Welfare Silvana Romano e dalla consigliera comunale per le Pari opportunità Marilena Bernobich, il Fiocchetto lilla è «il simbolo della lotta contro i disturbi alimentari e di una nuova cultura capace di abbattere il muro dei pregiudizi – ha sottolineato l'assessore Romano – Proprio per questo motivo il Comune, con la collaborazione di Farmacie Comunali, ASUGI, La Fenice, Ali di Vita e SILF – Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri, posizionerà entro la fine di marzo una panchina lilla ai Giardini pubblici, nel viale centrale». La collocazione non è casuale: la panchina, corredata da apposita targa a tema, verrà installata in un’area particolarmente frequentata dai giovani, con l’obiettivo di stimolare una riflessione su questi disturbi fin dalla più giovane età, proprio nella fascia anagrafica più esposta. Negli ultimi anni, infatti, l’età media di diagnosi si è progressivamente abbassata fino ad arrivare anche ai 12 anni. Un gesto che, secondo i promotori dell’iniziativa, rappresenta «un segno concreto dell’impegno volto a contrastare queste problematiche e a prevenirle, in aggiunta alle azioni portate avanti dalle realtà attive sul territorio».

Partendo proprio dai giovanissimi, l’associazione Ali di Vita, rappresentata stamani da Giuseppe Tenaglia, porta la prevenzione nelle scuole, luoghi dove è possibile cogliere i primi segnali di un disturbo alimentare. Oggi il sodalizio sottolinea di essere onorato di inaugurare la panchina lilla anche a Gorizia, insieme all'amministrazione comunale e alle altre realtà coinvolte. Centrale in questo schema anche il ruolo di ASUGI, come ha spiegato la dottoressa Corinna Michelin, responsabile del servizio per i disturbi alimentari, che ha istituito una struttura dedicata all'interno dell’Area Salute mentale per la presa in carico e la cura delle persone che soffrono di disturbi alimentari e delle loro famiglie, attraverso un’équipe appositamente formata, con un approccio multidisciplinare e il coinvolgimento di professionisti sanitari, oltre che delle famiglie, delle associazioni e del territorio. «Il rafforzamento delle reti di cura e dei percorsi multidisciplinari costituisce un elemento centrale per garantire interventi tempestivi, appropriati e basati su evidenze scientifiche – spiega Michelin – dopo il Covid è stato riscontrato un aumento del 50% dei nuovi casi, con un abbassamento dell’età di esordio delle problematiche».

Importante, nell’intervento della dottoressa Michelin, anche il tema del cogliere tutti quelli che possono essere sintomi precoci. Proprio da questa necessità «è nata anche una preziosa collaborazione con i nostri pronto soccorso che, se mai dovessero riscontrare in un paziente comportamenti riconducibili al disturbo alimentare, potranno mettersi tempestivamente in contatto con noi per affidarci chiunque abbia bisogno di aiuto». Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dalle Farmacie Comunali di Gorizia, sostenute dal Consiglio di amministrazione, che hanno accolto la richiesta di patrocinare e co-organizzare insieme al Comune e alle associazioni la realizzazione della panchina dedicata alla lotta contro i disturbi del comportamento alimentare. Come fatto presente dal presidente Alessandro Gallo e dal direttore Stefano Clarizio, si tratta infatti di «un segnale di forza da trasmettere a chi si trova in difficoltà, con l’obiettivo di trovare un percorso terapeutico efficace, che oggi, grazie anche all’impegno delle associazioni di volontariato, risulta più accessibile».

Nel 2024 le Farmacie, insieme all’associazione Fenice, hanno organizzato un evento multidisciplinare sul tema, che ha incluso la formazione ECM per medici e pediatri e uno spettacolo teatrale di sensibilizzazione aperto a tutti. L’obiettivo era fare rete su una problematica che ha ancora bisogno di sostegno per non disperdere quanto di buono è stato fatto finora. In questo modo le Farmacie comunali si dimostrano aperte e attente a 360 gradi alle esigenze della comunità. «In questo contesto – ha proseguito Clarizio – la farmacia non avrà solo il ruolo di banale fornitore di farmaci, ma potrà diventare un importante filtro per chiunque abbia bisogno di aiuto e assistenza sanitaria, dato che molto spesso le persone con disturbi alimentari trovano enormi difficoltà a rivolgersi agli appositi sportelli d’aiuto».

Ad intervenire è stata anche Donatella Martini, presidente di Fenice FVG ODV, associazione fondata nel 2008 da genitori e famiglie di persone con disturbi del comportamento alimentare, rimarcando come sia necessario «dimostrare il sostegno e la vicinanza a chi soffre di queste patologie e ai loro familiari. È di fondamentale importanza creare tutti insieme una rete di solidarietà per combattere il disagio e il senso di abbandono e sconfiggere il silenzio e l’omertà che accompagnano questi disturbi – ha spiegato Martini – rivolgiamo a tutte le persone che non stanno bene l’augurio di trovare un po’ di pace nelle loro anime e il coraggio di chiedere aiuto. Ma principalmente auguriamo loro di non perdere la speranza e di continuare a lottare con coraggio, perché siamo certi che insieme si può guarire». 

A chiudere gli interventi è stato infine il segretario generale regionale SILF, Armando Gallucci, ponendo l’attenzione anche sul tema della tutela nei luoghi di lavoro: «Come organizzazione sindacale riteniamo di dover valorizzare le iniziative dei nostri iscritti, soprattutto quando queste investono l’ambito sociale – ha sottolineato Gallucci – da una di queste è nata una serata informativa, organizzata lo scorso ottobre insieme ad Ali di Vita sul delicato tema dei disturbi alimentari: in quell'occasione è emersa la volontà di installare una panchina lilla quale segno concreto di attenzione verso una tematica tanto delicata quanto complessa». 

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione