Gorizia e Trieste unite per la Giornata della Cultura Slovena, ecco la pièce sull’incendio del Narodni Dom

Gorizia e Trieste unite per la Giornata della Cultura Slovena, ecco la pièce sull’incendio del Narodni Dom

L'EVENTO

Gorizia e Trieste unite per la Giornata della Cultura Slovena, ecco la pièce sull’incendio del Narodni Dom

Di Nina Tomasi • Pubblicato il 03 Feb 2026
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Appuntamento l’8 febbraio alle 18 al Kulturni dom. Sul palco, più di cento tra i migliori coristi e musicisti sloveni nella cantata ‘Grmada v pristanu’. Giunto anche il patrocinio dei presidenti Sergio Mattarella e Nataša Pirc Musar.

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In ricorrenza della Giornata della cultura slovena, celebrata oltre confine nell’anniversario della morte di France Prešeren, si terrà la celebrazione della comunità slovena in Italia. L’evento, in programma per l'8 febbraio alle 18 al Kulturni dom di Trieste, si svolgerà sotto l’alto patrocinio dei presidenti delle rispettive Repubbliche, Sergio Mattarella e Nataša Pirc Musar, per ribadire come la cultura costituisca nei rapporti transfrontalieri fondamentale spazio di incontro, dialogo e memoria condivisa.

Principali promotori dell’evento sono l’Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ), la Confederazione delle Organizzazione slovene (SSO) e la Glasbena matica, istituzione in lingua slovena che opera in territorio italiano come scuola di formazione musicale.

Il cuore del programma culturale della giornata vedrà la prima rappresentazione della cantata “Grmada v pristanu” (Il rogo nel porto): questa, tratta dall’omonima novella di Boris Pahor, narra l’incendio del Narodni dom di Trieste avvenuto ad opera di squadristi nel luglio del 1920. Concepita inizialmente per la rappresentazione in occasione del centenario di questo evento, la cantata non venne messa in scena a causa della pandemia: ripreso ben sei anni dopo, quest’atto di memoria culturale conferisce alla celebrazione dell’8 febbraio un ulteriore valore simbolico.

Presenti alla conferenza stampa di presentazione oggi 3 febbraio, i presidenti della SKGZ, Nives Cossutta, e della SSO, Walter Bandelj, colgono l’occasione per ricordare la figura di Miroslav Košuta. Il poeta, insignito di diversi riconoscimenti, è scomparso nella giornata di ieri. La sua produzione, dichiara Nives Cossutta, «rimane un elemento importantissimo del patrimonio culturale sloveno e non solo per gli sloveni in Italia, che in futuro cercheremo di portare ai più giovani e ai concittadini italiani». Walter Bandelj ricorda inoltre l’assegnazione, durante l’evento, di due premi per particolari meriti nel campo della cultura slovena in Italia: i nomi dei vincitori saranno rivelati al pubblico solo il giorno della celebrazione.

Il direttore Manuel Figheli della Glasbena matica, associazione che ha diretto la parte culturale del programma, dichiara che «il nostro intento è stato quello di dimostrare unità, e in questo senso presentare un estratto del patrimonio culturale sloveno nel miglior modo». Protagonisti dell’esecuzione di “Grmada v pristanu”, oltre che l’orchestra sinfonica della Glasbena matica, saranno infatti il coro Jacobus Gallus (direttore Marko Sancin), i cori misti Lipa (direttrice Tamara Ražem Locatelli) e Rdeča zvezda (direttore Rado Milič), il coro di voci bianche Fran Venturini (direttrice Suzana Žerial) e il solista Tomaž Grassi.

I cori e l’orchestra saranno diretti da Patrick Quaggiato, autore della cantata: «È difficile trasporre in musica una novella, a causa della sua lunghezza – spiega – per questo, la slovenista Nina Pahor è stata incaricata di adattarla in versi liberi, dai quali ho tratto la musica per la cantata». La scrittura delle partiture è iniziata a fine di febbraio 2020: ironicamente, un paio di settimane dopo era già cominciato il lockdown.

«Ho ultimato lo stesso il lavoro nel maggio del 2020 con la speranza di poterlo prima o poi portare sul palco– racconta il direttore – questa speranza è durata sei anni: sono molto fiero, oggi, di come stiamo svolgendo il lavoro di preparazione della rappresentazione, e mi auspico che il risultato finale piacerà». Il suo autore definisce lo stile dell’opera “cinematografico”, con musiche apprezzabili da un ampio pubblico: la durata prevista per la rappresentazione sarà di mezz’ora senza pause, ma con un inserto teatrale proposto agli spettatori come “sorpresa”.

Gli ultimi riconoscimenti da parte degli organizzatori dell’evento vanno a Danijel Malatan, attore conduttore dell’evento ed a Ilaria Bergnach che terrà l’annuale discorso celebrativo. Un ulteriore ringraziamento va infine ad Andrej Pisani, grafico curatore della locandina.

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