IL PROGRAMMA
Gorizia, tre giorni di iniziative per il Giorno del Ricordo
8, 9 e 10 febbraio varie commemorazioni sono previste per gli esuli istriano-giuliano-dalmati e per le vittime delle Foibe. Dalla messa in Campagnuzza a incontri letterari e storici.
In occasione del Giorno del Ricordo 2026, la città di Gorizia dedica tre giornate di iniziative alla memoria dell’esodo istriano-giuliano-dalmata e delle vittime delle foibe, con un programma che unisce commemorazione civile, approfondimento storico e testimonianza letteraria.
Le celebrazioni si apriranno domenica 8 febbraio alle 10.30 con la tradizionale messa nella chiesa della Madonna della Misericordia a Campagnuzza, quartiere edificato nel 1950 per accogliere gli esuli giuliano-dalmati. La funzione sarà celebrata da don Fulvio Marcioni alla presenza del sindaco e dei rappresentanti dell’ANVGD. Al termine della cerimonia religiosa, i partecipanti si sposteranno in piazza Fiume per l’inaugurazione di un pannello commemorativo in tre lingue dedicato alle origini del villaggio dell’esule. Durante l’incontro verrà inoltre ripercorsa la storia della costruzione del quartiere e dell’accoglienza riservata agli esuli a Gorizia, già documentata nel volume “Campagnuzza, da villaggio dell’esule a borgo di Gorizia” e nell’omonimo video pubblicato dal comitato ANVGD di Gorizia.
Il programma proseguirà lunedì 9 febbraio alle 17.30 nella Sala Dora Bassi con la presentazione del romanzo “La spia russa” di Gabriella Chmet, introdotta dalla presidente Ziberna. L’autrice illustrerà l’opera che conclude la trilogia dedicata alla complessa vicenda del confine orientale nel Novecento, dopo “L’abisso socialista” e “La primavera di Zagabria”. Nel volume viene ricostruita l’ascesa di Tito, la sua lotta per il potere e la repressione del dissenso, sullo sfondo degli anni Cinquanta e delle tensioni della Guerra fredda.
Le iniziative culmineranno martedì 10 febbraio, data ufficiale del Giorno del Ricordo, con la cerimonia istituzionale in programma alle 17.30 al KinemaX di Piazza Vittoria. Dopo i discorsi delle autorità, sarà presentato il libro “Chi ha paura dell’uomo nero” di Graziella Fiorentin, romanzo ispirato alle vicende dell’esodo istriano, che restituisce attraverso la narrazione letteraria il dramma umano vissuto da migliaia di famiglie costrette ad abbandonare la propria terra. Il romanzo di Fiorentin è stato anche adattato per la televisione nel film Rai "La Rosa dell'Istria", uscito nel 2024 e girato anche tra Gorizia, Mossa e Gradisca d'Isonzo.
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