LA STORIA
Gorizia, il 'trap gentile' dei 'Boys' che raccontano il San Luigi in musica
Giacomo, Luca e Francesco cantano l'amicizia e la loro normalità . Sabato 31 il concerto all'oratorio per la festa di Don Bosco.
Il trap gentile. Potrebbe sembrare una contraddizione in termini ma non lo è. Il genere musicale che ha fatto insorgere psichiatri ed educatori per i suoi testi violenti e sboccati a Gorizia si è svincolato da questo background per declinare i propri contenuti su contesti inaspettati come l'oratorio. A tentare e riuscire in un'operazione paragonabile al risciacquare i panni in Arno di manzoniana memoria sono i Boys, un gruppo di tre ragazzi partito dal San Luigi per raccontare la propria quotidianità fatta di famiglia, lavoro, sport ma soprattutto amicizia.
Un po' per gioco, un po' per creare un ulteriore legame con un amico in procinto di allontanarsi Giacomo Pellegrini, Luca Barbato e Francesco Basso sul finire dell'estate del 2024 hanno iniziato a comporre e pubblicare delle canzoni. Inizialmente assieme ad altri amici che poi, per impegni personali, si sono allontanati dal gruppo, i tre ragazzi in pochi giorni hanno registrato nell'oratorio di Straccis il loro primo album con l'aiuto di Luca Giusto per il montaggio.
«L'album Straccis mixtape vol.1 è uscito su Spotify e altre piattaforme musicali l'8 dicembre del 2024: in due settimane siamo riusciti a scrivere e registrare le undici canzoni che lo compongono» spiegano quasi all'unisono. Il divertimento, sentimento principe che ha guidato questa esperienza, ha presto lasciato spazio al desiderio di un approccio più professionale alla musica, un settore che pure tutti e tre già conoscevano.
Giacomo, studente di Scienze motorie che attualmente collabora con la squadra di basket Apu di Udine, ha imparato a suonare la chitarra durante la scuola media frequentando la sezione musicale della scuola media “Locchi”. Luca, che lavora nel negozio del padre, suona la batteria e si dedica al teatro mentre Francesco, impegnato in un tirocinio nel settore agroalimentare inserito in un corso di studi Its, ha studiato violino, batteria, pianoforte e si arrangia pure con la chitarra.
I primi corsi sulla produzione li ha seguiti Giacomo che funge anche da responsabile della promozione del gruppo curandone insieme a Luca l'immagine sui social: da instagram con la pagina i_boys_vintage a youtube e tik tok dove sono approdati da meno di un mese. Le canzoni sono invece frutto di un lavoro di gruppo, con basi musicali che si arricchiscono di strofe composte da ognuno di loro, supportate ultimamente dalla supervisione del dj e produttore Andrea Cumar.
Gli spunti tematici non mancano ma, come si diceva, a essere cantate sono soprattutto le normali esperienze giovanili dove l'oratorio ha comunque uno spazio privilegiato quale luogo di incontro, amicizia e porta per il futuro. Un esempio calzante è “Animatrice salesiana” tratta dal secondo album “Aspettando l'EP”, dove la traccia raggaeton si colora dei sentimenti che possono nascere durante il lavoro al centro estivo. «Fai pure l'egoista io resto sulla lista (…) non ho tre fratelli/ne ho molti di più» si sente poco prima del ritornello di “Io resto con i boys”, presente nello stesso album (uscito ad agosto del 2025) riprendendo quindi l'importanza dei legami e della condivisione di esperienze.
«Abbiamo fatto anche un concerto all'Ugg, il 18 ottobre scorso: la capienza era cento posti e mai avremmo pensato di raggiungere il massimo di presenze – raccontano finendo l'uno la frase dell'altro – Ci siamo sentiti delle rockstar, abbiamo ricevuto molti complimenti e questo ha un effetto appagante, ci incoraggia a continuare: proprio per questo adesso, rispetto agli inizi, lavoriamo in modo più strutturato». E a proposito di concerti, domani, sabato 31 gennaio dalle 20.30, i Boys si esibiranno al San Luigi in un concerto aperto al pubblico inserito a margine della festa per Don Bosco, evento durante il quale verranno presentate le attività dell'oratorio comprese quelle dei gruppi teatrali di bambini e ragazzi.
«Il nostro punto di forza è l'unione fra i contenuti e il rap: tocchiamo generi diversi ma sempre a modo nostro. La prossima canzone a livello di sonorità è trap e ci siamo adeguati alla base cantando in modo aggressivo ma senza una parola di troppo: ci imbarazzerebbe scrivere delle canzoni con parole forti che non ci rappresentano». Uscita su Spotify il 16 gennaio, “I tuoi occhi” è ha anche un videoclip ufficiale curato da Behind the light di Luca Di Giusto. Altri brani sono già pronti a uscire dallo studio di registrazione per dare voce all'avventura di un gruppo di ragazzi che, pur sognando un maggiore successo, intende rimanere con i piedi radicati negli affetti di cui cantano.
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