Gorizia capitale della danza con Visavì, compagnie da Malta e Israele

Gorizia capitale della danza con Visavì, compagnie da Malta e Israele

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Gorizia capitale della danza con Visavì, compagnie da Malta e Israele

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 03 Lug 2023
Copertina per Gorizia capitale della danza con Visavì, compagnie da Malta e Israele

Già  pronte le date anche per il 2025, attese in città  e dintorni produzioni internazionali. Il programma dall'11 al 15 ottobre, 18 eventi in calendario.

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Sarà  uno degli eventi di punta del 2025 dato il carattere transfrontaliero, impostato alla massima condivisione e cooperazione, che lo contraddistingue sin dagli inizi. Ideato da Artisti Associati, “Visavì Gorizia Dance Festival”, presentato questa mattina nel foyer del Teatro Verdi, continua a proporre novità , inedite collaborazioni, ospiti sempre più internazionali e lo fa avendo l'obiettivo di una massima espansione – che negli anni seguenti andrà  senz'altro mantenuta – proprio nell'anno in cui Nova Gorica e Gorizia saranno Capitale europee della cultura e il festival durerà  ben dieci giornate, dal 9 al 19 ottobre 2025.

La kermesse, che per questa sua quarta edizione si svolgerà  dall'11 al 15 ottobre, oltre a vedere interessati i teatri delle due città  a cavallo del confine si estenderà  a Cormons e Gradisca d'Isonzo e, fra le novità , conta anche due spettacoli specificamente rivolti a famiglie e bambini piccolissimi. La danza come idioma capace di superare confini linguistici e abbattere barriere generazionali: questi i meriti riconosciuti al festival dalle autorità  intervenute alla conferenza stampa, il sindaco Rodolfo Ziberna, il consigliere regionale Diego Bernardis, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin.

Tre i punti di forza della manifestazione secondo l'assessore Fabrizio Oreti, che ha sintetizzato l'importanza di “Visavì” nella sua capacità  di donare alla città  un respiro internazionale, nella concretizzazione di una cultura dell'ospitalità  e della produzione stessa di cultura e nella dimostrazione che proprio la cultura è una imprescindibile opportunità  di sostegno economico. Di progettualità  d'ampio respiro hanno parlato il vicesindaco di Nova Gorica Anton Harej, Lara Devetak (Gect) e Klaudija Figelj (Go!2025) che ha sottolineato come il festival fosse presente sin dagli inizi del percorso verso la nomina, di cui ha sposato e quasi anticipato gli obiettivi.

Proprio per il suo essere un progetto bilanciato dalle due parti del confine e per la cura rivolta alla cooperazione, la direttrice del Sng di Nova Gorica Mirjam Drnovšček ha indicato nella collaborazione con Artisti Associati il punto di partenza per la realizzazione di un festival teatrale transfrontaliero che, esattamente come “Visavì”, possa porsi quale momento di connessione di due culture e nazioni mettendo insieme città  e popolazioni. I contenuti della manifestazione, che gode di un contributo per i Progetti speciali dal ministero della Cultura, sono stati illustrati dal direttore artistico Walter Mramor che ha citato innanzitutto i numeri dell'edizione 2023.

In cinque giorni si potrà  assistere a diciotto eventi distribuiti in dieci spettacoli, tre eventi site specific, un contest originale, un convegno, un'anteprima, due workshop, cinque prime nazionali e un'anteprima mondiale, il tutto spalmato in quattro comuni con il coinvolgimento di oltre cento persone fra artisti e tecnici. Ad aprire le danze sarà , mercoledì 11 ottobre al Kulturni center Bratuž, “La casa del panda” spettacolo per bambini in cui il Tpo di Prato fonde danza e teatro visuale cui seguirà , al Sng di Nova Gorica, la prima nazionale di “Distance”, performance che rientra nel progetto di ricerca Borderless Body condotto dalla compagnia Mn Dance Company per Go! 2025.

Il giorno seguente il Kulturni Dom ospiterà  l'anteprima nazionale di “Un discreto protagonista” della Compagnia Simona Bucci mentre al Verdi andrà  in scena la prima assoluta di “Cultus” con la coreografia di Roberto Zappalà . Il 13 ottobre al Kinemax Marianna Martinoni e Silvia Aufiero terranno un momento formativo per gli operatori del settore, “Il Fundraising per le arti performative: nuovi scenari per il coinvolgimento di donatori privati”. La danza si sposterà  a Cormons dove, in piazza XXIV maggio, quattro danzatori della compagnia EgriBiancoDanza daranno vita a “Coreofonie #Le Sacre”. Nei due giorni seguenti, verrà  riproposto nel Giardino di Palazzo Attems Petzenstein e dell'Incontro a Borgo Castello.

Si proseguirà  con l'esibizione della compagnia Van “Gli anni” al teatro Comunale. Nella stessa giornata al Teatro di Nova Gorica andrà  in scena in prima nazionale “Girls & Boys” della compagnia maltese Å»finMalta mentre il teatro Verdi ospiterà  la Zavod En-Knpa – Zagrebački plesni ansambl con “Gran Bolero”. Sabato 14 ottobre il Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d'Isonzo sarà  il palcoscenico di “Memoria Project”, prima nazionale della compagnia Elias 2069 e un'altra prima nazionale si terrà  al Verdi di Gorizia con Me (Who am I) dell'israeliana Kibbutz Contemporary Dance Company-2nd Company.

Domenica 15 il Kulturni Dom ospiterà  lo spettacolo per bambini “Il piccolo re dei fiori” (Balletto di Roma & Teatro Gioco Vita) mentre a Nova Gorica Bellanda proporrà  il “Visavì Experimental Contest” aperto a tutti i danzatori che vorranno cimentarsi nell'improvvisazione. Due i workshop: “Linguaggio modem”, progetto di Roberto Zappalà  con Fernando Roldan Ferrer, e “Visavì Workshop” con Valerio Longo, valevole anche come audizione al Corso diaAvviamento professionale del Balletto di Roma. Ancora da definire gli ultimi dettagli di altre iniziative: il confronto fra le opere della Galleria Spazzapan e gli artisti della compagnia Arearea (in collaborazione con il Teatro Rossetti) e la restituzione della residenza artistica di Liam Francis alla Sala Bergamas.

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