Gorizia, la Terza C della Ascoli in municipio: premiato l’elaborato sulla strage di Vergarolla e la memoria del confine orientale

Gorizia, la Terza C della Ascoli in municipio: premiato l’elaborato sulla strage di Vergarolla e la memoria del confine orientale

IL RICONOSCIMENTO

Gorizia, la Terza C della Ascoli in municipio: premiato l’elaborato sulla strage di Vergarolla e la memoria del confine orientale

Di REDAZIONE • Pubblicato il 20 Mar 2026
Copertina per Gorizia, la Terza C della Ascoli in municipio: premiato l’elaborato sulla strage di Vergarolla e la memoria del confine orientale

La classe è stata ricevuta dal sindaco Ziberna per la partecipazione al concorso sul ‘Giorno del Ricordo’. La testimonianza di Luciana Belci.

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Un riconoscimento ufficiale per l’impegno nella trasmissione della memoria storica: la classe III C della scuola “Ascoli” è stata ricevuta ieri in municipio dal sindaco Rodolfo Ziberna, affiancato dagli assessori Oreti e Romano, dopo essersi distinta al concorso nazionale dedicato al “Giorno del Ricordo”. Un momento significativo, condiviso anche con l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvcg), che da anni collabora con l’istituto nella promozione della storia del confine orientale.

Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha voluto esprimere il proprio apprezzamento agli studenti e ai docenti, ringraziandoli per aver contribuito a far conoscere una pagina drammatica come la strage di Vergarolla e, più in generale, le vicende legate all’esodo giuliano-dalmata. Un lavoro importante, ha sottolineato, perché permette di sottrarre queste storie all’oblio e di trasmetterne il valore alle nuove generazioni.

Al centro del progetto premiato c’è la figura di Luciana Belci, esule polesana nata nel 1942 e testimone diretta dell’esplosione avvenuta sulla spiaggia di Vergarolla il 18 agosto 1946, tragedia di cui ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario. La sua storia è stata raccontata dagli studenti attraverso un plastico dell’Arena di Pola, arricchito da immagini dei momenti più significativi della sua vita, e da un video di approfondimento che ricostruisce i fatti, mettendo in evidenza la forza e la resilienza della protagonista.

Dopo la fuga da Pola, Belci ha trovato a Gorizia un nuovo punto di partenza, riuscendo a costruire una famiglia e a ricostruire la propria vita nonostante le difficoltà legate all’esodo e all’esperienza nei campi profughi. Una testimonianza diretta che ha offerto agli studenti l’opportunità di riflettere sui temi della memoria, dell’identità e della capacità di rinascita, trasformando il progetto in un’importante esperienza educativa.

L’iniziativa si è rivelata anche un’occasione di dialogo tra istituzioni e giovani, con il sindaco che ha invitato i ragazzi a continuare ad approfondire la storia locale per costruire un futuro più consapevole e responsabile. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Anvcg, di cui Belci fa parte, e a quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto, contribuendo a rendere questo percorso un momento destinato a rimanere nella memoria degli studenti.

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