Gorizia in rosa: musica e prevenzione in piazza per 200 ragazzi della scuola Trinko

Gorizia in rosa: musica e prevenzione in piazza per 200 ragazzi della scuola Trinko

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Gorizia in rosa: musica e prevenzione in piazza per 200 ragazzi della scuola Trinko

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 06 Ott 2024
Copertina per Gorizia in rosa: musica e prevenzione in piazza per 200 ragazzi della scuola Trinko

Il maltempo ha annullato la camminata in programma ieri mattina ma non gli eventi dei ragazzi, parte il progetto in gelateria a San Canzian d'Isonzo.

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La pioggia ha rovinato l'idea della camminata, ma è stata comunque una mattinata all'insegna della prevenzione quella di ieri per 200 ragazzi a Gorizia. Gli alunni della scuola media con insegnamento in lingua slovena Trinko si sono ritrovati in piazza Vittoria, dove sarebbe dovuta partire la camminata (aperta a tutti) per le strade della città  e oltreconfine, realizzata da Andos e da Ko-Rak.si. Alla fine, però, il tutto si è trasformato in un momento conviviale a ridosso dell'obelisco con musica e canti degli stessi studenti.

Tra i partner anche la Uisp di Gorizia, Asugi e l'Unione delle associazioni sportive slovene in Italia. A salutare i presenti a nome del Comune è stata l'assessore al Welfare, Silvana Romano, insieme agli organizzatori dell'evento. Sotto gli ombrelli, i partecipanti hanno animato l'angolo di piazza per qualche minuto, prima di ritornare a scuola dove la mattina è proseguita con altre attività  sempre nell'ottica della prevenzione oncologica. Un lavoro che proseguirà  nelle prossime settimane anche nelle singole classi, dialogando tra alunni e insegnanti.

Nel frattempo, proseguiranno anche le altre attività  messe in campo dalla Lilt. Lunedì sarà  infatti svelato il programma dettagliato del mese della prevenzione a Gorizia e dintorni, con quattro serate già  in programma tra la stessa città , Cormons, Savogna d'Isonzo e Monfalcone. Per tutto il mese d'ottobre, inoltre, sarà  possibile dare un sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie consumando una o più palline di gelato alla fragola presso la gelateria Itatiba di San Canzian d'Isonzo.

Con l'iniziativa “Fragole in Rosa” il locale ha infatti deciso di supportare l'associazione Onconauti Fvg devolvendole una parte del ricavato delle vendite del "gusto rosa", precisamente 50 centesimi su un costo complessivo di 2 euro a pallina. Il progetto benefico è stato presentato lo scorso martedì primo ottobre presso la gelateria di San Canzian. Ha partecipato all'evento anche Michele Luise, referente provinciale per la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), anch'essa coinvolta direttamente nell'iniziativa.

«Con il primo ottobre - ha spiegato Luise - inizia il mese Nastro Rosa della Lilt, dedicato alla prevenzione femminile. Siamo felici di affiancare gli amici di Onconauti di San Canzian d'Isonzo in questa importante iniziativa. Abbiamo già  avviato un dialogo per gettare le basi di un'offerta sul territorio a 360 gradi, che punti sia alla prevenzione che all'assistenza dei pazienti oncologici. Speriamo che questa sinergia continui e si rafforzi nel tempo».

Oltre a offrire ai cittadini del territorio la possibilità  di contribuire a una causa fondamentale con un gesto semplice e concreto, dunque, “Fragole in Rosa” segna l'inizio di un percorso di collaborazione fra Onconauti Fvg e Lilt mosso dal comune obiettivo di sensibilizzare sulla prevenzione e promuovere e il benessere della comunità . Assieme a “Fragole in Rosa”, altre imminenti iniziative hanno già  cominciato a colorare la provincia per sensibilizzare e coinvolgere attivamente la comunità  bisiaca e goriziana sul tema.

«C'è una forte volontà  di creare una collaborazione strutturata tra Onconauti Fvg e Lilt della provincia di Gorizia e la presenza del dottor Luise rappresenta un primo e significativo passo in questa direzione – così Giorgia Deiuri, referente regionale di Onconauti e titolare dell'agenzia di comunicazione Ag Innovazione Italia - il nostro impegno è proseguire con attività  di sensibilizzazione, con particolare attenzione ai giovani, per creare una cultura della salute. Unendo le forze, possiamo costruire un futuro più consapevole e attento alla prevenzione che abbatta il tabù del cancro».

Ha collaborato Federico de Giovannini

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