L’ESPOSIZIONE
Gorizia, i ritratti degli Asburgo di Francesco Terzi in mostra alla Fondazione Carigo
Da venerdì 24 aprile nello Smart Space di via Carducci 74, ritratti cinquecenteschi di imperatori, re e principi della casata asburgica, di proprietà della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
Da venerdì 24 aprile lo Smart Space allestito nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in via Carducci 2, ospita "Imperatori, re, principi e spose – Ritratti di Asburgo nelle stampe da Francesco Terzi", esposizione dedicata alle stampe cinquecentesche della serie Austriacae Gentis Imagines, di proprietà della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg. La mostra rientra nei percorsi espositivi "Gorithia. Tra le pieghe del tempo".
L'opera raccoglie 74 ritratti a figura intera di imperatori, re e principi della famiglia Asburgo, delle loro consorti e dei loro antenati reali e leggendari. Ogni figura è collocata al centro di una struttura architettonica classica, affiancata da allegorie che ne evocano le virtù e da una didascalia celebrativa lungo il margine del foglio. Lo schema compositivo solenne, l'abbigliamento sontuoso e l'elaborato apparato di motti ed emblemi rivelano l'intento encomiastico dell'opera: non semplice ritrattistica, ma strumento di legittimazione e celebrazione del potere dinastico.
I disegni sono di Francesco Terzi (1523 circa - 1591), pittore e ritrattista a lungo al servizio della casa d'Austria, mentre la loro traduzione a bulino spetta a Gaspare Osello (1530/1536 - post 1590). La collaborazione tra i due testimonia come nel Cinquecento le incisioni fossero un affermato mezzo di diffusione delle immagini su scala europea, capace di veicolare messaggi politici ben oltre i confini delle corti.
Tra i personaggi ritratti figurano figure coeve all'opera, come l'arciduca Carlo II d'Asburgo e l'imperatore Carlo V, accanto ad altri di generazioni precedenti: Filippo I d'Asburgo con la moglie Giovanna di Castiglia e la suocera Isabella di Castiglia, fino a sovrani lontani nel tempo come Federico I d'Asburgo e Anna d'Asburgo, moglie di Rodolfo I e considerata capostipite della stirpe.
Nella sala adiacente sono esposte quattro tavole di Marcello Fogolino, realizzate nel 1548 — due delle quali dipinte su entrambi i lati — per un altare goriziano, parte della collezione della Fondazione Carigo. Le opere, ispirate a temi biblici, provengono da un altare a portelle documentato nel 1730 nella chiesa di San Pietro e in seguito nel castello di Rifembergo, dimora del conte Livio Lantieri. Un accostamento che arricchisce il percorso espositivo con un ulteriore sguardo sulla pittura rinascimentale del territorio.
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