Folklore da tutto il mondo a Gorizia, Festival con 7 gruppi: ecco chi sono

Gorizia riabbraccia il folklore, festival in piazza Vittoria: 7 gruppi da tutto il mondo

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Gorizia riabbraccia il folklore, festival in piazza Vittoria: 7 gruppi da tutto il mondo

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 08 Ago 2024
Copertina per Gorizia riabbraccia il folklore, festival in piazza Vittoria: 7 gruppi da tutto il mondo

Il programma dal 22 al 25 agosto è stato presentato questa mattina in municipio. Gruppi da Slovacchia, Kenya, Slovenia, Italia, Perù e Martinica.

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Dal 22 al 25 agosto 2024, Gorizia ospiterà  il 52.mo Festival mondiale del Folklore "Castello di Gorizia", un evento che celebra le tradizioni popolari e la cultura internazionale. La rassegna di quest'anno confermerà  la presenza anche del 48.mo Congresso di Tradizioni Popolari e della 57.ma Parata Folkloristica Internazionale. Tra le novità  principali di questa edizione, ci sono il cambio di location - le esibizioni si terranno infatti in piazza della Vittoria, spostandosi dalla storica piazza Battisti – ed un ampliato congresso relativo ad una tematica che ha percorso la storia della nostra zona: il confine.

Il programma è stato presentato questa mattina nella Sala Bianca del Municipio di Gorizia, alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna, del consigliere regionale Antonio Calligaris, del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Alberto Bergamin, della consigliera dell'Unione gruppi folkloristici (Ugf) Susi Bragagnini e del vicepresidente della Cassa Rurale Fvg, Roberto Tonca.

L'inizio del festival sarà  giovedì 22 agosto alle 18.30 con "Folklore in città ", un'anteprima dell'evento con musica, spettacoli e balli nelle zone pedonali di corso Verdi e via Garibaldi. Venerdì 23 agosto alle 19.30 "Il Disadattato e la sua Band": Brass Band Orchestra terranno compagnia al pubblico della città  prima dell'inizio ufficiale. Alle 20.30 i saluti delle autorità  e l'accensione del Fuoco dell'Amicizia, seguiti dall'apertura ufficiale. Quindi ci sarà  il saluto congiunto dei gruppi folkloristici locali Santa Gorizia, Danzerini di Lucinico e Michele Grion di Capriva, secondo una formula ormai consolidata che presenta le realtà  locali in una serie di balli comuni.

A seguire l'esibizione di tutti i gruppi folkloristici partecipanti, provenienti da Slovacchia, Kenya, Slovenia, Italia, Perù e Martinica (nella foto) insieme agli Sbandieratori di Cava de' Tirreni. Nel corso della presentazione ai media, il plauso all'organizzazione è arrivato da tutti gli intervenuti a partire dal primo cittadino, assicurando come Comune un supporto significativo per l'edizione 2025. Calligaris ha rilevato come, chi diede il via a questa kermesse nel 1957 «aveva già  intravisto la Capitale europea della cultura». Da canto suo, Bragagnini ha invitato i genitori ad avvicinare i propri figli al mondo del folklore, mentre Bergamin ha sottolineato il ruolo di Gorizia come città  aperta al mondo. Per Tonca, questo «è un evento che fa gran un bene a questa città ».

Sabato 24 agosto alle 9, presso l'Aula Magna dell'Università  di Udine nel Polo di Santa Chiara, si terrà  il Congresso di tradizioni popolari sul tema "Il confine: da barriera a cerniera – buone pratiche di iniziative e tradizioni locali". Fortemente voluto dall'associazione Etnos, organizzatrice dell'intera manifestazione, questo congresso vuole analizzare il tema della nostra terra di confine attraversata da anni di divisioni politiche, ma al contempo unita dalle tradizioni locali. La sera, alle 20, piazza della Vittoria accoglierà  il concerto de "I Trovieri", seguito alle 21 dall'esibizione di tutti i gruppi folkloristici presenti al festival.

Durante la serata, verranno proiettate delle serie di foto storiche di 50 anni presenti nell'archivio storico Etnos, che ad oggi conta più di 15mila referenze che presto verranno messe in rete perché diventino di pubblico dominio e servano da memoria per la nostra città . Durante la serata i gruppi verranno intervistati sul palco per scoprire usi e costumi dei Paesi ospiti a Gorizia.

Domenica 25 agosto alle 11, nello spazio dei Giardini pubblici di corso Verdi, si terrà  un concerto della Banda della città  gemellata di Lienz e un'esibizione degli Sbandieratori Cavensi, con animazione ed artbaloon per i bambini. Alle 12 inizierà  la sfilata delle rappresentanze e bandiere dei gruppi folkloristici, dalla zona pedonale di Corso Verdi a via Garibaldi, seguita alle 12.30 dalla cerimonia istituzionale di scambio doni di fronte al Teatro Verdi. Alle 17.30 raduno dei gruppi folkloristici internazionali e locali in corso Italia fronte il palazzo della Provincia e la partenza della 57a Parata Folkloristica che si snoderà  lungo corso Italia, corso Verdi, via Oberdan e finirà  in piazza della Vittoria.

Alle 19:00, sempre in piazza della Vittoria, si terrà  la cerimonia di premiazione con i riconoscimenti: Memorial Sergio Piemonti, Oscar del Folklore, Premio Antropologico Tullio Tentori e Premio Simpatia attribuito dal pubblico della rassegna. Alle 20 si riprenderà  con l'esibizione della Traditional Irish music band "To Loo Loose" e l'ultimo spettacolo dei gruppi folkloristici presenti. Etnos per il sociale: anche in questa edizione si cercherà , nelle giornate della kermesse, volontari e partecipanti allieteranno per alcune ore le case di riposo della città , con le quali sono già  programmate degli orari di presenza.

In caso di pioggia, quest'anno le esibizioni verranno tenute al Teatro Verdi. Stefano Minniti, presidente dell'associazione Etnos che organizza la manifestazione, ha dichiarato: «Siamo sempre entusiasti di poter presentare una simile manifestazione nella nostra città  arricchendola di colori, musica e tradizioni folkloriche che, come ogni anno, riusciamo a condurre a Gorizia alla fine di agosto grazie al lavoro del nostro direttivo e di tutti i volontari che con noi si impegnano nella realizzazione del Festival. Per il 2024 abbiamo pensato ad un congresso di analisi delle tradizioni locali a ridosso del confine».

«Cosa non meno importante - conclude - avremo un cambio di location in piazza della Vittoria che, se da un lato modificherà  il nostro solito palinsesto, dall'altro offrirà  più opportunità  per momenti di musica e concerti prefestival a tema».

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