Dal CAI Gorizia le proposte per la tutela della montagna, il plauso del presidente nazionale Torti

L'intervento

Dal CAI Gorizia le proposte per la tutela della montagna, il plauso del presidente nazionale Torti

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 02 Dic 2020
Copertina per Dal CAI Gorizia le proposte per la tutela della montagna, il plauso del presidente nazionale Torti

Il 23enne Luca Del Nevo è intervenuto all'assemblea nazionale, spiegando la sua visione per il futuro dell'associazione.

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Anche un anno particolare come quello che sta per finire ha certamente bisogno di un bilancio conclusivo. Perfino per chi ha dovuto limitare, se non proprio annullare, le proprie attività a causa delle restrizioni sanitarie. Si è così riunita sabato in videoconferenza la riunione nazionale dei gruppi del Cai (Club alpino italiano) per fare il punto sulla sua situazione e rilanciare le iniziative per il prossimo anno. Un momento che ha visto protagonista anche la sezione di Gorizia, che ha ricevuto il plauso del presidente Vincenzo Torti (in foto).

Nel corso della giornata, infatti, ha preso la parola anche il giovane Luca Del Nevo, consigliere del sodalizio e delegato per l’occasione insieme a Elio Candussi e Giorgio Peratoner, che ha posto l’accento sul futuro dell’associazione. “Il Cai - ha spiegato nel suo discorso - può contribuire a cambiare il cambiamento climatico, prevedendo modelli futuri che abbiano il coraggio di discostarsi di molto da tutto ciò che oggi riteniamo ‘normale'. Bisogna muoversi adesso e subito con azioni concrete e noi abbiamo la possibilità di farlo su più livelli, dalle sezioni agli organi nazionali”. Si è inoltre posto l’accento sulla necessitò di far comprendere a tutti l’importanza di comportamenti ecocompatibili.

“Le sezioni - ha aggiunto - sono i primi presidi che possono iniziare un percorso di tutela nel concreto e nel breve periodo, in particolare andando a contribuire all’abbattimento dell’anidride carbonica atmosferica e adottando idonei comportamenti in ambiente”. Questi si traducono così nella programmazione delle escursioni, contenendo il numero di partecipanti se si attraversano zone di protezione ambientale e rispettando norme di buon senso e facilmente applicabili, come non uscire dal sentiero, riportare i rifiuti a valle, non disturbare flora e fauna, soprattutto in periodo riproduttivo. "La montagna va abitata perché sia protetta. Non ci può essere tutela là dove non c’è sviluppo”.

Il discorso fatto, alla fine, troverà anche una realizzazione concreta. A Gorizia, infatti, verrà costituito con un Gruppo di tutela montano, dedicato dell'ambiente in oggetto, instaurando una collaborazione con anche altre realtà attente alla salvaguardia dell'ambiente. Si tratterà di una delle poche realtà di questo tipo presenti in regione. Per quanto riguarda i soci "senior", invece, Candussi ha posto l'accento sul loro ruolo nel Cai, avanzando una proposta per valorizzali, in quanto rappresentano ancora una risorsa come memoria storica e giovani nel cuore.

Molti gli spunti riportati dal sodalizio goriziano, l’unico peraltro a prendere la parola tra quelli del Friuli Venezia Giulia. “Quando si parla di montagna è auspicabile farlo a una voce sola: se gli interessi di realtà diverse sono necessariamente anch’essi diversi, possono però convergere nel momento in cui bisogna difendere e tutelare l’ambiente montano”. Parole che hanno colpito lo stesso Torti, a cui ha voluto rispondere alla fine dell’evento: “Ho ascoltato l’intervento di Luca e sto cercando di capire il futuro per questo periodo in cui ho ancora responsabilità nel Cai. Poi sicuramente l’associazione passerà in mani di giovani come lui e saranno mani che sapranno fare molto bene”.

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