GLI EVENTI
Gorizia, il Premio Amidei porta sullo schermo la memoria del terremoto del 1976: ecco il programma della sesta giornata
Martedì 21 luglio al Kinemax saranno proiettati i filmati d’archivio del terremoto. Al Parco Coronini i ‘Dialoghi sulla sceneggiatura’ con Sofia Assirelli e il documentario ‘ODEC A cross-border experience’.
Dal 16 al 22 luglio, Gorizia ospita la 45esima edizione del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Sergio Amidei”, appuntamento culturale nazionale di riferimento per la scrittura cinematografica, con proiezioni e incontri che abbracciano tutta la città di Gorizia, da Piazza Vittoria al Kinemax, dalla Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” al Parco del Palazzo Coronini Cronberg, a via Rastello di BorGo Cinema.
Quest’anno il Premio all’Opera d’Autore 2026 viene assegnato a Marco Tullio Giordana, autore che ha saputo raccontare l’Italia come pochi altri cineasti della sua generazione. Si potrà quindi rivedere ‘Sanguepazzo’ (IT/FR 2008, 35mm, v.o., 150’) alle 10 in sala 2 al Kinemax.
All’autore un altro omaggio dal Premio Amidei con una mostra di locandine, foto d’archivio e altri interessanti materiali fotografici curata da Eva Berti, Agnese Costanzo Eleonora Degrassi, Martina Pizzamiglio negli spazi del Palazzo del Cinema.
La memoria rappresenta uno dei grandi temi trasversali dell’edizione. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, il Premio dedica una sezione speciale alla ricostruzione audiovisiva di quell’evento che ha segnato profondamente la storia del Friuli Venezia Giulia. Film di famiglia, materiali d’archivio, documenti amatoriali e restauri digitali restituiscono una memoria collettiva che continua a parlare al presente. Silvio Celli cura una sezione particolarmente commovente vista la ricorrenza con i materiali conservati presso la Mediateca.GO “Ugo Casiraghi” di Gorizia valorizzati dal lavoro filologico e creativo di recupero compiuto dal laboratorio La camera ottica dell’Università degli Studi di Udine.
Le immagini del terremoto del 6 maggio 1976 dei fondi Averso Pellis, Mammana e Tomadin rivivranno martedì 21 sullo schermo della sala 2 del Kinemax a partire dalle 17.40, grazie al lavoro appassionato dei ricercatori e restauratori che hanno selezionato e digitalizzato le pellicole in 16mm e 8mm dei tre fondi conservati presso la Mediateca. Inoltre, sarà presentata un’antologia di filmati selezionati dal Fondo Piero Goi, conservati presso la Cineteca del Friuli Venezia Giulia, e curata dai ricercatori e restauratori della medesima istituzione.
L'incontro in programma domani sarà guidato da Elena Beltrami della Cineteca del Fvg di Gemona e verranno proiettati 4 filmati, di videoamatori e professionisti, che la cineteca ha raccolto e catalogato nel 2025 per documentare il prima, i momenti immediatamente seguenti e quelli successivi al terremoto. il primo filmato in 16 mm è degli anni Cinquanta, girato da un cineamatore di Gemona, Antonio Antonelli che ha ripreso la cittadina e i suoi abitanti: è un filmato muto cui è strato aggiunto un commento musicale durante la revisione da parte della cineteca.
Il secondo è uno dei 9 filmati acquisiti dalla cineteca nel 2025, realizzati in super8 dal cineamatore gemonese Pierino Goi che aveva acquistato una piccola cinepresa nell'aprile del 1976 e ha poi registrato i familiari, gli amici e la sua casa subito dopo il terremoto e fino a maggio del 1977. Anche questi sono muti ma lo scorso anno la cineteca ha invitato Pierino a commentare le immagini e le sue parole di oggi sono state aggiunte ai video.
Il terzo è un filmato realizzato dal documentarista triestino Giulio Mauri che ha raccontato il Friuli a distanza di un anno testimoniando la ricostruzione mentre il quarto filmato è stato tratto dalle collezioni della cineteca, riguarda il terremoto in Carnia nel 1928 ed è stato scelto per dimostrare che il Friuli è purtroppo terra soggetta a terremoti
Continua il suo percorso la sezione nata nel 2023 dalla collaborazione con il critico cinematografico e firma illustre del Corriere della Sera Paolo Mereghetti che propone al pubblico un percorso cinematografico su temi di attualità attraverso il genere del remake cinematografico. Mereghetti propone quest’anno La bestia umana (Human Desire, di Fritz Lang, 1954) e L’angelo del male (La bête humaine, di Jean Renoir 1938), che verranno proiettati rispettivamente alle 14 in sala 3 e alle 15.45 in sala 2 al Kinemax.
Quest’anno il secondo appuntamento con Pagine di Cinema sarà martedì 21 alle 10 con il libro Ugo Gregoretti. Storia di un autore moderno (Mimesis) di Michelangelo Cardinaletti, che lo presenterà insieme a Steven Stergar.
“Dialoghi sulla sceneggiatura” nel 2026 torna al Parco Coronini alle 19.15 e si focalizzerà sulla scrittura per il cinema in una serie di incontri informali con sceneggiatori e autori cinematografici per conoscere i processi creativi che portano uno sceneggiatore a scrivere per il cinema. La sezione è curata dal regista Matteo Oleotto che proporrà anche nel 2026 la sezione si focalizzerà su una serie di incontri informali con sceneggiatori e autori cinematografici per conoscere i processi creativi che portano uno sceneggiatore a scrivere per il cinema. Martedì 21 a dialogare con Matteo Oleotto sarà la sceneggiatrice Sofia Assirelli.
Martedì 21, in apertura di serata al Parco Coronini Cronberg ci sarà la proiezione del documentario ODEC A cross-border experience di Michele Pupo, un progetto di a.ArtistiAssociati - Centro di Produzione Teatrale e del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica in collaborazione con Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, sviluppato nell’ambito di ODEC One Dance European City e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti, Small Project Fund,GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
Martedì 21 sarà possibile rivedere due film in concorso, il primo alle 14 in sala 2 al Kinemax e il secondo in prima serata al Parco Coronini Cronberg.
Il Film “Gioia mia” Italia, 2025 – 90 con la sceneggiatura e regia di Margherita Spampinato racconta di Nico, un bambino vivace e tecnologico, cresciuto in una famiglia laica e moderna. Quando la sua amata baby-sitter si sposa e non può più occuparsi di lui, viene spedito a trascorrere l’estate in Sicilia dalla prozia Gela, anziana, burbera e devotissima, che vive sola in un antico palazzo senza wi-fi né elettrodomestici. L’impatto tra i due universi è fatto di attriti e incomprensioni, ma lo scontro lascia gradualmente spazio a un legame profondo e inaspettato. Opera prima di Margherita Spampinato, presentata al 78° Festival di Locarno 2025, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria e il Pardo per la migliore interpretazione femminile ad Aurora Quattrocchi.
Invece il film ‘Le città di pianura’, Italia/Germania 2025 – 98’ con sceneggiatura di Francesco Sossai, Adriano Candiago e Regia di Francesco Sossai racconta di Carlobianchi e Doriano, due cinquantenni spiantati con un’unica ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina nella sterminata pianura veneta da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, timido studente di architettura. L’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente il giovane nel suo modo di vedere il mondo, l’amore e il futuro. Un road movie dal ritmo lento e malinconico che racconta un’Italia dimenticata. Presentato in concorso alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025, ha vinto otto David di Donatello 2026, tra cui Miglior Film e Miglior Regia.
Il Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura “Premio Amidei” è organizzato e ideato da: Associazione culturale “Sergio Amidei”, Fondazione Palazzo del Cinema / Hiša Filma, ETS, DAMS - Università degli Studi di Udine.
Co-organizzato con Comune di Gorizia - Assessorato alla Cultura, Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia. Con il contributo di MiC - Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia - Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Cassa Rurale FVG - Credito Cooperativo Italiano, Camera di Commercio I.A.A Venezia Giulia. Con il patrocinio di Comune di Gorizia, FICE - Federazione Italiana Cinema d’Essai, Agis Tre Venezie, Associazione 100autori, ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici.
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