LA PROPOSTA
Gorizia, partito l'iter per la candidatura del pensiero Basagliano a Patrimonio Immateriale dell'Unesco
L'idea, sollecitata dal consigliere comunale Perazza, è stata subito avallata da Giunta e Consiglio Comunale. A sostenere l'iniziativa la Regione e il comitato Unesco di Gorizia.
Riconoscere l’attualità e il valore universale del pensiero di Franco Basaglia per sollecitare la costante attenzione verso l’emergenza rappresentata dalla salute mentale. Sono questi i moventi e al tempo stesso gli obiettivi che hanno convinto il Comune di Gorizia ad abbracciare l’idea sollevata dal consigliere comunale Franco Perazza di proporre la candidatura del pensiero basagliano a Patrimonio Immateriale dell’Unesco.
Subito accolta dal sindaco Rodolfo Ziberna, l’iniziativa è stata fatta propria in tempi brevi anche dalla giunta comunale, che ha approvato all’unanimità una delibera con cui si dà avvio all’iter per raggiungere questo obiettivo. Un obiettivo che, oltre a vedere tempistiche molto dilatate prima di giungere all’esito finale, avrà come prossima mossa l’approvazione di una nuova delibera finalizzata a stanziare le risorse necessarie ad avviare formalmente la procedura e ad affidare l’incarico che prevederà la raccolta di materiali, testimonianze e documenti da presentare alla commissione dedicata.
«Il pensiero di Basaglia si basa sulla dignità dell’uomo che per noi, oggi, è scontata. La legge 180 però è stata il momento decisivo per aprire una nuova era e raggiungere altri traguardi importanti dal punto di vista sociale» ha commentato il primo cittadino, che ha ricordato con una battuta come, in questa occasione, si sia trovato sotto assedio da parte del consigliere Perazza e dall’assessore a Go!2025 Patrizia Artico, quantomai uniti nel perseguire il traguardo dell’appoggio della proposta da parte di Giunta e Consiglio Comunale.
Specificando che la presentazione della candidatura non significa la sua accoglienza da parte del comitato preposto, Ziberna ha inoltre sottolineato come il pensiero basagliano sia un patrimonio trasversale, al di sopra di qualsiasi strumentalizzazione politica. Lo stesso concetto è stato ripreso dall’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi secondo il quale le idee e il lavoro del celebre psichiatra suonano estremamente attuali.
«Ho sempre considerato il lavoro di Basaglia come una medaglia a due facce. La prima riguarda la sua visione straordinaria e precorritrice dei tempi poiché quando oggi parliamo di salute ci riferiamo nello stesso tempo alla componente sanitaria e sociale, aspetti da lui considerati e che esprimono la sua genialità. La seconda faccia riguarda il fatto che questa idea possa far parte della cultura di qualcuno, tenendo conto che il tema della salute mentale come emergenza non può essere oggi affrontato secondo le logiche di sempre» ha chiosato Riccardi.
L’auspicio tanto dell’assessore regionale quanto del promotore dell’iniziativa Perazza è che, con questo riconoscimento, ci sia un’ulteriore e più mirata attenzione verso il tema delle numerose fragilità che fanno vacillare molte persone nella società attuale. «Grazie a Basaglia abbiamo superato lo scandalo umano dei manicomi dando l’avvio alla salute mentale di comunità secondo modelli riconosciuti dall’Oms: è una storia che deve continuare e trovare sempre nuovi spunti spronandoci a migliorare proprio come faceva lo stesso Basaglia» ha spiegato Perazza.
Il consigliere ha inoltre sottolineato l’importanza della sua proposta per ricordare come la riforma e la legge 180 abbiano mosso i primi passi a Gorizia. «È fondamentale che da qui ricominci questa storia che intercetta una vicenda di importanza mondiale: la nostra città, spesso dimenticata a favore di Trieste perché lì si è concretizzata la riforma, potrà così essere orgogliosa di un processo che inizialmente è stato molto osteggiato ma che, in verità, è alla base dell’idea che oggi guida l’evoluzione della medicina: mettere la persona al centro e costruire dei percorsi di salute nella comunità».
Alla conferenza stampa di presentazione della candidatura, ospitata nella Sala Bianca del Municipio, ha preso parte anche Adriano Macchitella, vice presidente del Club Unesco di Gorizia che ha sostenuto fin da subito l’iniziativa. Buoni auspici per l’esito dell’iniziativa giungono, secondo quanto riferito da Macchitella, dall’assemblea nazionale dei Club Unesco riunitasi la scorsa settimana e favorevolmente colpita dall’idea della candidatura, sostenuta appunto dal sodalizio e dalla Regione Fvg.
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