Partecipa al consiglio comunale da remoto, polemiche in Aula a Gorizia

Gorizia, partecipa online al consiglio comunale: critiche in Aula

la polemica

Gorizia, partecipa online al consiglio comunale: critiche in Aula

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 27 Set 2022
Copertina per Gorizia, partecipa online al consiglio comunale: critiche in Aula

Polemiche sulla partecipazione di Nicol Turri da remoto, Eleonora Sartori: «Chiarire ambiguità».

Condividi
Tempo di lettura

Il discusso regolamento sulla partecipazione in modalità mista al consiglio comunale di Gorizia ha provocato malumori e proteste anche ieri, nel corso dell'assise. A essere collegata da remoto era infatti Nicol Turri, esponente di Forza Italia che ha motivato la richiesta con motivi personali, venendo accolta dalla presidente dell'Aula Silvia Paoletti. Una decisione che ha fatto subito storcere il naso all'opposizione, a partire da Franco Zotti (Zotti contro tutti) che ha chiesto conto del perché e lamentando la possibilità concessa dal regolamento. Dal canto suo, la forzista ha ribadito i motivi personali.

Dal centrosinistra, Eleonora Sartori (Noi mi noaltris Go) ha espresso solidarietà alla collega, condividendo le difficoltà come genitore, ma ha comunque puntato il dito verso l'atto normativo regolamento "scritto male - e non si è ben capito nemmeno da chi - e approvato in tutta fretta". L'esponente della minoranza evidenzia come "spiace che sia una donna, giovane madre che di sicuro ha validissime motivazioni per collegarsi da remoto, ad essere messa al centro di una discussione consiliare che non era polemica sterile come qualcuno ha fatto intendere. Nulla di personale, dunque, nei confronti della consigliera".

Per Sartori, però, "non possiamo non sottolineare le numerosissime criticità e ambiguità del regolamento approvato a fine luglio sulla gestione delle sedute del Consiglio comunale da remoto, una tra le tante l’eccessivo potere discrezionale che viene conferito alla presidente del Consiglio che può decidere in totale autonomia se concedere o meno la possibilità di connettersi da casa. Criticità che con le proposte di emendamenti avevamo provato almeno in parte a sanare ma che sono state per la gran parte cassate. Criticità che di sicuro sarebbero state rimosse con una o più passaggi in commissione, doverosa per casi del genere".

La componente dell'Aula rimarca poi che "a esacerbare il clima consiliare è stata la scelta di impedire a un consigliere, che prende parte ai lavori dell’aula dopo l’orario di convocazione, di prenotare i suoi cinque minuti per fare le interrogazioni. Quasi tutti i consiglieri lavorano e un ritardo potrà capitare a tutti, prima o poi". Il riferimento è a quanto accaduto a Giulia Roldo (Martina sindaco), "un torto che si fa in primis ai cittadini che solo attraverso la voce del Consigliere possono sottoporre le loro domande al sindaco e alla giunta". Da qui l'appello "che tutte le ambiguità emerse fino ad ora, dovute anche all’inesperienza, siano chiarite al più presto".

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione