Gorizia ospita ‘L’eredità della vita’, la mostra lancia il festival sul tema del dialogo interreligioso e del clima

Gorizia ospita ‘L'eredità  della vita', la mostra lancia il festival sul tema del dialogo interreligioso e del clima

GLI INCONTRI

Gorizia ospita ‘L'eredità  della vita', la mostra lancia il festival sul tema del dialogo interreligioso e del clima

Di Redazione • Pubblicato il 23 Ott 2025
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L'esposizione, promossa dalla Fondazione Be The Hope, fa da apripista al Festival interreligioso ‘Terre di pace', un percorso condiviso tra le principali comunità  religiose del territorio.

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Resterà  aperta fino a domenica 2 novembre la mostra “L'eredità  della vita. Il clima è una scelta: salviamo il futuro”, allestita nella sala Tullio Crali in via Diaz 6 a Gorizia. L'esposizione rientra in “Cambio io, cambia il mondo”, progetto sulla crisi climatica promosso dalla Fondazione Be The Hope nel quadro degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con il sostegno dei fondi dell'8x1000 dell'Istituto buddista italiano Soka Gakkai. Può essere visitata da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 18, con ingresso libero.

L'iniziativa costituisce l'anteprima del Festival del dialogo interreligioso “Terre di pace”, messo a punto con il coordinamento e il supporto organizzativo e finanziario del Comune, grazie alla collaborazione tra cinque delle maggiori organizzazioni religiose del territorio — cristiano-cattolica, musulmana, ebraica, buddista e cristiano-metodista — accomunate dalla volontà  di ritrovarsi intorno a un tavolo per condividere un cammino in cui il rispetto per la diversità  dell'altro diventa valore da promuovere e difendere.

Tante le scuole che hanno già  prenotato la visita alla mostra “L'eredità  della vita”, tra cui la media Ascoli, presente già  all'inaugurazione. Nell'occasione l'assessore comunale a GO! 2025, Patrizia Artico, ha sottolineato lo spirito che anima il Festival: «Questo è un grande momento: vedere i rappresentanti delle maggiori religioni che in questi mesi si sono seduti intorno a un tavolo essere presenti insieme anche alla prima tappa del Festival interreligioso mi emoziona e mi dimostra che stiamo andando nella giusta direzione. Come ho già  avuto modo di dire, il dialogo è l'unica arma in grado di disarmare le contrapposizioni e le guerre».

Roberto Bonora, di Soka Gakkai – Istituto buddista italiano, ha spiegato le finalità  della mostra: «L'intento è invitare a riflettere e agire per costruire un futuro basato sul rispetto della dignità  della vita. Come affermato dal maestro buddista Daisaku Ikeda: “Creando uno spazio di amicizia e fiducia sempre più ampio gettiamo le basi di una cultura di pace nelle nostre comunità ”».

“Terre di pace” prenderà  il via mercoledì 29 ottobre, con l'apertura affidata a Paolo Mieli, che alle 20.30 all'auditorium della Cultura friulana di via Roma 23 parlerà  di “Il ruolo delle religioni nelle guerre di ieri e oggi”, in dialogo con Fabrizio Brancoli, vicedirettore del gruppo editoriale Nem con delega a Il Piccolo. Il Festival proseguirà  fino a domenica 2 novembre con incontri, spettacoli e momenti di riflessione. Il programma completo è disponibile sul sito isig.it/tdp 

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