Gorizia, monsignor Staglianò apre ‘Collega-menti’: il festival arriva per la prima volta in città

Gorizia, monsignor Staglianò apre ‘Collega-menti’: il festival arriva per la prima volta in città

IL PROGRAMMA

Gorizia, monsignor Staglianò apre ‘Collega-menti’: il festival arriva per la prima volta in città

Di REDAZIONE • Pubblicato il 23 Set 2026
Copertina per Gorizia, monsignor Staglianò apre ‘Collega-menti’: il festival arriva per la prima volta in città

Giovedì primo ottobre al Teatro Verdi il primo appuntamento della rassegna dedicato agli studenti delle scuole superiori con ‘Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace’.

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Gorizia si prepara ad accogliere un ricco calendario di appuntamenti nell'ambito della quarta edizione di Collega-menti, il festival della divulgazione scientifica e culturale organizzato dall'Università di Udine e dedicato quest'anno all'esplorazione dei complessi equilibri della contemporaneità e che quest'anno per la prima volta propone appuntamenti anche a Gorizia. Dal dialogo etico e teologico dedicato agli studenti delle scuole superiori, fino all'analisi delle dinamiche transfrontaliere, della salute dei più giovani e dei linguaggi del cinema d'animazione, la città sarà protagonista di un articolato percorso di riflessione diffuso tra il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, Palazzo de Grazia e il Kinemax.

Ad inaugurare la dimensione educativa del festival sarà, giovedì primo ottobre dalle 9.30 alle 11.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia, l'evento speciale riservato agli studenti degli istituti superiori intitolato "Umanità in equilibrio. Cosa vuol dire cercare la pace". Protagonista dell'incontro sarà monsignor Antonio Staglianò, teologo, vescovo e presidente della Pontificia Accademia di Teologia. Partendo dai richiami della prima enciclica di Papa Leone XIV Magnifica humanitas, il dialogo esplorerà il rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale, etica e custodia della persona umana nel contesto di un'epoca dominata dall'accelerazione tecnologica e dall'incertezza globale.

«Inaugurare la dimensione educativa e formativa di Collega-menti a Gorizia con un momento di riflessione così alto e necessario significa mettere le giovani generazioni al centro del nostro patto educativo – sottolinea il rettore dell'Università di Udine, Angelo Montanari – Cercare la pace e la stabilità sociale oggi non è un esercizio teorico, ma un impegno etico fondamentale che richiede di coniugare il progresso scientifico con la centralità della persona. Il dialogo tra la riflessione teologico-filosofica di monsignor Staglianò e gli studenti rappresenta un'opportunità preziosa per stimolare nei ragazzi una consapevolezza critica, capace di orientare la tecnologia al servizio dell'uomo e del bene comune».

Nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre, le sale di Palazzo de Grazia ospiteranno due dibattiti aperti al pubblico incentrati sulle sfide del territorio e della persona. Alle 15 GO! 2025: heritage destination, moderato da Daniela Cavallo, il dibattito vedrà a confronto Andrea Bellavite, Lorenzo Biaggi e Piero Pasini. A partire dall'esperienza di Gorizia e Nova Gorica come prima Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, l'incontro analizzerà come i territori di confine possano trasformarsi in ponti culturali, laboratori di sostenibilità e destinazioni turistiche internazionali.

Alle 16.30, Grande benessere per i piccoli con Cristiano Crescentini, docente di Psicologia clinica e delegato del rettore per il supporto psicologico, Daniele Fedeli e Patrizia Quattrocchi, docente di Antropologia culturale dell'Ateneo friulano, esamineranno i nuovi rischi per la salute psicofisica delle giovani generazioni, legati all'ansia per il futuro e ai disagi relazionali e stili di vita scorretti.

La presenza del festival a Gorizia si concluderà nel tardo pomeriggio di sabato 3 ottobre al Kinemax, Palazzo del Cinema, con una programmazione interamente dedicata al cinema d'animazione come strumento per indagare la convivenza e l'equilibrio emotivo. Alle 17.30 con Marco Bellano, docente di History of animation e Teoria ed estetiche del videogioco all'Università di Padova, ci sarà la proiezione di cortometraggi d'autore, una selezione di capolavori europei in stop-motion e pixilation (tra cui le opere di Švankmajer e McLaren) per riflettere, attraverso l'ironia e la potenza visiva, sulle dinamiche del dialogo, del conflitto e della comunicazione. Alle 18.30, la proiezione del film Il mio amico robot (Robot Dreams), il pluripremiato lungometraggio del regista spagnolo Pablo Berger. Un'opera toccante e priva di dialoghi ambientata nella New York degli anni '80, che racconta l'amicizia tra un cane e un robot, offrendo una poetica riflessione sull'affetto, la memoria e l'accettazione del cambiamento.

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