L’ESPOSIZIONE
Gorizia, ingresso gratuito lunedì 16 marzo e le prime domeniche del mese alla mostra fotografica su Franco Basaglia
Nel museo di Santa Chiara gli scatti di Berengo Gardin, Depardon e Scianna raccontano la visione rivoluzionaria dello psichiatria, il rapporto con Gorizia e le condizioni manicomiali dell’epoca.
Una delibera di Giunta del Comune di Gorizia ha deciso l’ingresso libero nella giornata di lunedì 16 marzo, giorno dei patroni Santi Ilario e Taziano, alla mostra “Franco Basaglia. Dove gli occhi non arrivavano. Gianni Berengo Gardin – Raymond Depardon – Ferdinando Scianna”. L’ingresso all’esposizione, visitabile fino a domenica 3 maggio nel Museo di Santa Chiara in corso Verdi, sarà libero anche nelle prime domeniche di aprile e maggio.
La mostra, attraverso le fotografie d’autore di Gardin, Depardon e Scianna, non solo narrare l’esperienza di Basaglia da un punto di vista professionale, ma anche suggerire la visionarietà che lo animava, raccontando la denuncia delle condizioni manicomiali trasformazione che portò alla Legge 180 del 1978. Il percorso fotografico si focalizza anche sul rapporto dello psichiatra con Gorizia, in una ricostruzione della stagione in cui la città divenne un laboratorio internazionale di trasformazione della salute mentale.
Le immagini di Berengo Gardin, realizzate con Carla Cerati e confluite nel volume “Morire di classe”, mostrano la durezza e la disumanità delle condizioni dei manicomi italiani e diventano uno dei motori del cambiamento culturale che portò alla legge 180 del 1978. Depardon, con il suo sguardo discreto ma implacabile, documenta i corridoi, i volti e gli spazi sospesi dell’ospedale di San Clemente, mentre Scianna introduce un elemento poetico e umano, catturando la fragilità e la dignità dei pazienti che Basaglia cercò di restituire al mondo. A completare il percorso, circa ottanta fotografie, tre videointerviste realizzate per l’occasione e il film “Il Volo” di Silvano Agosti, che racconta l’esperienza simbolica del “volo” dei pazienti, metafora potente di una liberazione possibile.
Il contenuto dell’esposizione sarà poi approfondito con una serie di iniziative collaterali tematiche, concordate con Suazes e Promoturismo Fvg. La sala conferenze del Museo di Santa Chiara ospiterà venerdì 20 marzo alle 17.30 un incontro con Susanna Berengo Gardin, figlia del grande fotoreporter italiano e responsabile del suo archivio milanese, mentre venerdì 10 aprile, sempre alle 17.30, sarà la volta dello psichiatra Cosimo Schinaia, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e full member IPA (International Psychoanalytical Association).
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