L'INCONTRO
Gorizia, il Colonnello Gennaro Iervolino assume la guida del Comando Provinciale dei Carabinieri
Stamattina l’incontro con la stampa locale. Dal primo incarico al 13esimo Reggimento nel 2004 alla guida del Comando Provinciale. Il Colonnello ritorna nel Goriziano dopo le esperienze in Italia, nelle missioni internazionali e al Comando di reazione rapida della NATO.
Da lunedì 7 settembre, il Colonnello Gennaro Iervolino ha assunto l’incarico di Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia, subentrando al Colonnello Massimiliano Bolis. L’avvicendamento segna un emozionante “ritorno alle origini” nella città in cui l’Ufficiale ha mosso i suoi primi passi operativi da giovanissimo Tenente, quando nel settembre 2004, al termine dei corsi di formazione, venne assegnato quale prima destinazione al 13esimo Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”. Nato a Napoli nel 1979, sposato e padre di due figlie di 10 e 13 anni, il Colonnello Iervolino vanta un percorso formativo e professionale di assoluto rilievo.
Intrapresa la carriera militare nel 1999, ha frequentato il 181esimo Corso dell’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo le lauree in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, oltre a un Master in Intelligence. Nel corso di oltre venticinque anni di servizio, il nuovo Comandante Provinciale ha consolidato un profilo professionale di spiccata trasversalità, alternando incarichi di comando territoriale, impegni operativi nei teatri di crisi internazionali e posizioni di vertice allo Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri.
Comando Territoriale
Ha guidato le Compagnie Carabinieri di Soveria Mannelli dal 2008 al 2012 e di Salerno dal 2012 al 2016, dirigendo complesse attività investigative e di contrasto alla criminalità organizzata ed eversiva.
Stato Maggiore del Comando Generale
Al Comando Generale di Roma, dal 2016 al 2020 ha svolto incarichi di primissimo piano all’Ufficio Cooperazione Internazionale, all’Ufficio Piani e Polizia Militare e all’Ufficio Personale Brigadieri. Nell’ultimo biennio, in qualità di Capo Sezione presso l’Ufficio Sviluppo Tecnologico, ha guidato progetti ad alto contenuto innovativo affrontando in prima linea le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e dalle tecnologie emergenti applicate alle investigazioni complesse e alla sicurezza pubblica.
Proiezione Internazionale
Durante la permanenza al 13esimo Reggimento Carabinieri ha operato in complessi contesti ad alta intensità in Iraq e Afghanistan, sia sotto egida NATO che dell’Unione Europea. Quale Ufficiale superiore dello Stato Maggiore dell’Arma ha partecipato attivamente ai consessi di vertice della European Gendarmerie Force (EGF) e della Global Coalition to Defeat Daesh/ISIS, fornendo un contributo di primissimo piano nella pianificazione strategica, nel capacity building e nel coordinamento internazionale delle forze di polizia in scenari ad alta intensità operativa. Nel quadriennio 2020-2024 è stato distaccato presso il Comando di reazione rapida della NATO - NATO ARRC - Allied Rapid Reaction Corps - di stanza nel Regno Unito, svolgendo parallelamente un’incisiva attività formativa e dottrinale a favore del Centro di Eccellenza per la Stability Policing della NATO (NATO SP CoE).
Nel presentarsi alla cittadinanza e alle Istituzioni locali, il Colonnello Iervolino ha espresso profondo orgoglio nell’assumere la guida dell’Arma goriziana, sottolineando l’importanza strategica di un territorio di confine che richiede costante controllo, presenza capillare e spiccata propensione alla cooperazione transfrontaliera e interforze.
«Assumere la guida del Comando Provinciale di Gorizia, riavvicinandomi a una terra che mi ha accolto all’inizio del mio percorso professionale formandomi come Ufficiale e come uomo, è un onore e una grande responsabilità» ha dichiarato il Comandante Provinciale. «In pieno e costante raccordo con la Prefettura, la Magistratura, la Questura, i Sindaci e tutte le Autorità locali, proseguiremo nel solco di straordinario impegno e rigore tracciato dal Colonnello Bolis. L’azione dei Carabinieri continuerà a porre al centro la tutela della legalità, la prevenzione dei reati e una presenza rassicurante, vigile e concretamente al servizio dell’intera comunità isontina» aggiunge.
Stamattina, mercoledì 9 settembre, Iervolino ha incontrato gli organi di stampa locali ponendo in evidenza la necessità di un supporto alla comunicazione «leale, tempestivo e sincero». Il Comandante ha pure richiamato il valore centrale della trasparenza, ha manifestato la sua apertura «assoluta» al dialogo e parlato di «vicinanza istituzionale» dell’Arma. Tra le complessità citate dal neo Comandante, quella di far fronte ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione, «le più vulnerabili». Anche l’attenzione al dialogo, nel segno della prossimità, con la popolazione è stato uno dei punti citati da Iervolino nel colloquio con la stampa. Garantiti ascolto e approccio realistico al territorio e alla comunità di cui – alla luce della sua esperienza già vissuta in città – ricorda con «gioia», gentilezza, serenità e dimensione umana.
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