L'ESPOSIZIONE
Gorizia, Ibrahim Malla racconta la sua ‘Arte e umanità ' tra fotografia e volontariato nella Croce Rossa
La rassegna, ospitata a Casa Krainer dal 14 al 16 novembre, racconta esodi, migrazioni e il lavoro dei volontari attraverso gli scatti del fotografo italo-siriano, premiato a livello internazionale e noto per il suo impegno umanitario.
Il Comitato Territoriale della Croce Rossa Italiana di Gorizia, nel quadro delle molteplici attività connesse con il Seminario Nazionale di Diritto Internazionale Umanitario in programma il 15 e 16 novembre al Conference Center dell'Università degli Studi di Trieste (sede di Gorizia), organizzato dal Comitato Nazionale CRI, presenterà una mostra fotografica in Via Rastello 43 a casa Krainer che sarà visitabile dal 14 al 16 novembre con termine entro le 13.
All'interno della mostra, che sarà inaugurata il 14 novembre alle 17, saranno esposte 30 opere del fotografo internazionale Ibrahim Malla, italo-siriano specializzato nel campo umanitario e sociale, che ha vinto 6 premi internazionali e ha esposto le sue foto a Londra, Parigi, Milano, Ginevra, Sydney, Mosca, in Norvegia, in Cina e in numerose città italiane.
Le sue foto sono state pubblicate dai principali media internazionali come BBC, CNN, Los Angeles Times, The Guardian. Malla è anche istruttore di fotografia in emergenza e ha fondato, nel 2018, la prima scuola al mondo di fotografia umanitaria, l'International School of Humanitarian Photografhy. àˆ Volontario della Croce Rossa Italiana e ha preso parte a numerose missioni umanitarie, in varie parti del mondo in aree di conflitto, di crisi internazionale ed emergenza, a seguito della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. L'artista è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere dell'Ordine al Merito per la sua meritoria opera in campo umanitario.
La rassegna, intitolata “Arte e Umanità ”, coniuga il principio fondamentale e ispiratore del Movimento Internazionale di Croce Rossa, l'umanità con l'arte della fotografia e della pittura, al servizio della conoscenza di situazioni, spesso lontane dal nostro vivere quotidiano, ma drammaticamente presenti in molte parte del mondo dove al momento sono attivi circa 60 conflitti (Global Index Peace ed. 24), nella quasi indifferenza dei più.
Le opere di Malla ci rendono partecipi della sofferenza e delle fragilità di donne, bambini, uomini e anziani, realizzate per meglio comprendere cosa significhi vivere o meglio sopravvivere in aree dove il conflitto è parte della vita di queste persone che convivono da anni con situazioni disumane e dove i principali diritti umani vengono costantemente ignorati o calpestati.
Trenta le opere esposte scattate in Siria, Ucraina, Bosnia, Sicilia che narrano di esodi e migrazioni dalle zone di guerra, della rotta balcanica, della protezione dell'emblema di Croce Rossa, dello sbarco delle Persone Migranti in Sicilia e tante altre storie raccolte con la sensibilità del suo obiettivo. Ognuna è una storia viva e Malla si è soffermato su alcune in particolare, come il volto intenso e profondo della sua speciale Monna Lisa, che ha colpito anche Papa Francesco.
L'artista è partito dalle sue fotografie, quelle che ha scattato ai volontari della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa in tutto il mondo (Siria, Armenia, Bosnia, Ecuador solo per citare alcuni Stati), e agli ultimi della Terra, e le ha parzialmente rielaborate conferendo loro colori e pennellate alla Vincent Van Gogh. I primi, i soccorritori, sono rimasti così come erano stati immortalati, mentre ad essere ridipinti sono stati coloro che venivano soccorsi.
Questo perché il fotografo originario di Damasco ha voluto lasciare “reali” gli operatori per sottolinearne il loro concreto impegno che porta colore, valore e gioia alle Persone aiutate. Anche la scelta dell'arte del pittore olandese non è un caso. Malla ha spiegato di essere stato ispirato da Van Gogh perché quest'ultimo, pur nelle difficoltà , ha sempre avuto uno sguardo positivo sull'umanità . I suoi celebri quadri sprizzano colore e vitalità .
Il messaggio del fotografo umanitario è di speranza, la speranza dell'umanità che non si arrende e che trova la forza di sostenere e sostenersi anche nelle situazioni più buie, infatti l'umanità riesce ad emergere.
Ad inaugurare la mostra, assieme al fotografo, il presidente Federico Maria Pellegatti e il consiglio direttivo con una rappresentanza di Volontarie, Crocerossine e Volontari della Croce Rossa di Gorizia, l'assessore alla Salute e alle Politiche Sociali di Gorizia Silvana Romano e la presidente regionale CRI-FVG, Ariella Testa.
«Dove c'è l'umanità c'è felicità , colore e amore - ha affermato Malla - la fotografia è un'arte, lo dico sempre e in questa mostra lo faccio vedere ancora di più, concretamente».
La mostra sarà visitabile gratuitamente dal 14 al 16 novembre, con i seguenti orari: venerdì 14 dalle 17 alle 19, sabato 15 dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, e domenica 16 dalle 10 alle 13.
Foto Facebook Croce Rossa Italiana - Comitato di Gorizia di Silviaelzi
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