a san rocco
Gol irregolare e i ragazzi dell'Audax fanno segnare gli avversari, il gesto a Gorizia
Dopo la rete contestata, i giocatori della squadra di casa hanno lasciato pareggiare gli avversari. Il presidente Candutti: «Orgoglio e soddisfazione».
Quando la lealtà e la correttezza nello sport superano l'aspetto agonistico durante una gara sportiva è sempre speciale, in particolar modo in una società come quella attuale dove il risultato finale conta più dei valori che lo sport stesso dovrebbe rappresentare. Questo è quello che è successo domenica scorsa a Gorizia, dove è andata in scena la partita di calcio tra gli allievi della squadra di casa, l'Audax Sanrocchese, e i triestini della CG Studenti.
Durante il primo tempo in una gara che sulla carta si presentava come tesa e nervosa, specie a vedere la posizione in classifica delle due compagini (seconda l'Audax e metà classifica la CG), è accaduto un fatto particolare. La squadra goriziana allenata dal mister Oliviero Soprani segna il vantaggio dell'uno a zero con un gol che viene convalidato dall'arbitro, anche se, a detta della squadra di casa, la palla non era entrata del tutto oltre la linea di porta. Un gesto, quello dei biancorossi, di grande lealtà e fairplay verso gli avversari.
Nonostante le rimostranze e l'ammissione della non regolarità del gol, il direttore di gara - una giovane ragazza della sezione di Gradisca d'Isonzo - non ha voluto cambiare la sua decisione: la rete segnata dell'Audax era valida. A questo punto la squadra goriziana, in totale autonomia e senza influenze da parte dell'esterno, ha fatto un qualcosa che ha lasciato tutto il pubblico stupito: tutti i giocatori si sono fermati per consentire alla CG Studenti di segnare e quindi di riportare il tabellino in situazione di parità . Un gesto di fair play raro da vedere su un campo di calcio provinciale, anche se alla fine non ha cambiato il risultato finale: l'Audax ha chiuso la gara per sei a uno.
Il gesto, comunque, ha dimostrato la bontà del lavoro dello staff della squadra goriziana nell'impartire ai ragazzi prima di tutto dei valori autentici e poi tecnicismi ed insegnamenti calcistici. «Ovviamente gesti come questi ci riempiono di orgoglio e soddisfazione – ha commentato il presidente dell'Audax, Gianni Candutti – quando la correttezza e la lealtà prevaricano sugli elementi tecnici e tattici vuol dire che il lavoro che stiamo facendo è eccellente. Gesti come questi fanno scalpore perché dovrebbero rientrare nella normalità ma così non lo è mai».
«Abbiamo già ricevuto i complimenti da molte figure istituzionali - prosegue - e non abbiamo potuto fare altro che riportarli ai ragazzi, i veri protagonisti della vicenda, i quali si sono dimostrati prima di tutto cittadini e poi calciatori». Il plauso è arrivato anche dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, che in un suo post sui social ha sottolineato come ciò che è successo sia: «Un gesto tutt'altro che scontato, accolto dagli applausi degli atleti, degli staff tecnici e degli spettatori. Mi complimento quindi con i ragazzi, artefici di un comportamento di vera sportività ».
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